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L'applicazione del marmo nei rivestimenti di facciata: analisi di laboratorio e studio del costruito per la prevenzione del degrado legato alle deformazioni permanenti

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deformerà più intensamente e velocemente; • i fenomeni di lenta deformazione viscosa, con la bassa energia richiesta per la loro attivazione, paiono essere i veri responsabili del degrado: sembrano essere molto ridotti nel caso dei marmi poco deformabili, come il Candoglia, caratterizzati dalla presenza di sfaldature perfette dei cristalli e di numerosi piani di geminazione; • le prove di carico costante (creep), paiono essere molto valide: oltre a permettere una netta e certa discriminazione tra materiali con differente propensione al bending, consentono di comprenderne meglio gli aspetti fisici e la natura delle deformazioni stesse, oltreché a presentare il vantaggio di essere eseguibili con una strumentazione relativamente semplice e con provini rispecchianti gli effettivi rapporti di forma che si presentano sul costruito; • una variazione degli usuali rapporti di forma e spessore, associata alla scelta di un sistema di vincoli idoneo, che permetta la naturale dilatazione termica, può essere all’inizio maggiormente costoso (uno spessore più elevato, un maggior numero di punti di fissaggio), tuttavia risulta vincente e vantaggioso a lungo termine, evitando notevoli spese di ripristino e sostituzione nel caso vi sia un’alterazione del lapideo. Si consiglia uno spessore mai inferiore ai 35 mm (meglio, se possibile 40 mm) e la forma quadrata delle lastre, con una lunghezza massima del lato di 600–700 mm. 3

Anteprima della Tesi di Remo Sarsano

Anteprima della tesi: L'applicazione del marmo nei rivestimenti di facciata: analisi di laboratorio e studio del costruito per la prevenzione del degrado legato alle deformazioni permanenti, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Remo Sarsano Contatta »

Composta da 249 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2731 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.