Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Un mondo di carne artificiale: realtà virtuale, epistemologia e scienze cognitive. Applicazione della teoria enattiva della cognizione nella spiegazione dei sistemi immersivi di realtà virtuale

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

Abstract _____________________________________________________ 1. Oggigiorno si sente spesso parlare di sistemi immersivi di Realtà Virtuale e di mondi virtuali (Virtual Reality o VR). Le descrizioni più comuni del virtuale fanno riferimento per lo più ai dispositivi tecnologici utilizzati (guanti, elmetti, mouse, ecc.), mentre le spiegazioni delle esperienze umane nei mondi virtuali utilizzano categorie concettuali provenienti dall’ambito disciplinare della Semiotica (simulazione visiva, referenza, iconicità). Questo lavoro si propone due obiettivi. Il primo è di ancorare la descrizione dei sistemi di realtà virtuale a concetti quali il senso di presenza in un ambiente (presence), di immersione, di coinvolgimento del corpo, di ciberspazio. Il secondo è di applicare la teoria enattiva della cognizione per spiegare come l’uomo conosce i mondi virtuali. La teoria enattiva della cognizione, elaborata da Humberto Maturana e Francisco Varela nell’ambito della Biologia della Cognizione e collocabile nel più vasto campo delle Scienze Cognitive, fornisce una spiegazione scientifica su basi biologiche della conoscenza. Maturana e Varela collocano il problema della conoscenza nel problema della vita e riconoscono una circolarità tra azione ed esperienza e tra azione e conoscenza. Inoltre, la loro spiegazione della conoscenza non necessita l’assunzione dell’oggettività ed abbraccia un’ontologia che pone l’oggettività tra parentesi. Secondo la nostra ipotesi, la teoria enattiva può fornire, insieme alla filosofia del costruttivismo, degli utili strumenti concettuali alternativi e complementari a quelli più noti della Semiotica nell’analisi di una tecnologia così distante dai media di massa e dai nuovi personal media (ad es. Internet). La nostra ipotesi è che sia possibile spiegare in modo completo e coerente la conoscenza umana dei mondi sintetici generati dal computer e resi disponibili dai sistemi di Realtà Virtuale, facendo leva su una teoria biologica della cognizione e su una epistemologia che pone l’uomo in quanto essere vivente al centro del fenomeno della conoscenza. Riteniamo che il salto qualitativo operato dai sistemi di VR rispetto ai media tradizionali (radio, cinema, televisione), risieda nella tridimensionalità della struttura del mondo virtuale e nell’importanza del corpo e di una conoscenza attraverso il corpo e l’azione che si ha nell’interazione con i mondi virtuali. L’immersione, il senso di presenza in un mondo, l’interattività sono delle peculiarità del virtuale che lo portano assai lontano dalle tecnologie della rappresentazione vere e proprie.

Anteprima della Tesi di Giovanna Pagano

Anteprima della tesi: Un mondo di carne artificiale: realtà virtuale, epistemologia e scienze cognitive. Applicazione della teoria enattiva della cognizione nella spiegazione dei sistemi immersivi di realtà virtuale, Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Giovanna Pagano Contatta »

Composta da 145 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6711 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 14 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.