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La disciplina delle professioni

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10 che trova il maggiore accordo fra politici e professionisti. Una riforma dunque tanto attesa quanto necessaria che dovrà nascere seguendo il metodo della concertazione fra Governo ed esponenti rappresentativi delle categorie professionali. Dalla collaborazione delle categorie interessate, il 15 luglio 1999 è giunta all'unanime approvazione dell'assemblea plenaria del CUP (Comitato Unitario Permanente) degli Ordini e dei Collegi professionali, che rappresenta circa un milione e mezzo di iscritti, una proposta per una legge-quadro che probabilmente costituirà la "base" per la emananda legge di riforma. Il documento approvato parte dal progetto Mirone, il disegno di legge n. 5092, ma vi apporta alcune importanti modifiche fra le quali va menzionata innanzitutto la ristrutturazione del sistema tariffario. Per quanto riguarda tale sistema, ferma restando la determinazione di tariffe massime, è prevista: – la sostituzione delle tariffe minime con la rilevazione dei costi di ciascuna prestazione, così come era stato suggerito dall'Antitrust, e dei corrispettivi medi applicati nelle diverse aree territoriali al fine di evitare fenomeni di concorrenza sleale e di mancato rispetto delle regole deontologiche, nonché a fini indicativi nel caso di controversie giudiziarie; – la individuazione da parte del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro competente e previo parere favorevole del Consiglio Nazionale dell'Ordine interessato, dei livelli tariffari inderogabili nel caso di prestazioni professionali imposte dalla legge al professionista. Altre modifiche interessano: – la possibilità di un tirocinio da effettuare nell'ultimo anno di università presso studi professionali; – la caduta del divieto di pubblicità, consentita tuttavia solo se a carattere informativo e non comparativo e nel rispetto dei codici deontologici; – l'ammissione di società di capitali solo per soci professionisti con l'espressa esclusione di soci finanziatori; – la vigilanza sugli Ordini affidata esclusivamente al Ministero di Grazia e Giustizia e non ai Ministeri competenti, come era stato previsto nello schema di decreto legislativo relativo alla riforma dei ministeri in base al quale gli avvocati ed i notai sarebbero rimasti sotto la vigilanza del Ministero di Grazia e Giustizia, i

Anteprima della Tesi di Francesca Sara

Anteprima della tesi: La disciplina delle professioni, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Francesca Sara Contatta »

Composta da 150 pagine.

 

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