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Il porto di Ravenna dal fascismo ai nostri giorni

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contraddittori. Tuttavia, fra questi piccoli porti quello di maggiore durata (fino al sec. XV) è il Porto Candiano o Candidiano (sec. XV). Esso era forse formato da una parte dell'antico bacino del porto di Classe e distava circa sette chilometri dalla città. Fu l'ultimo a scomparire, tanto da entrare nelle menti dei ravennati come una leggenda. Infatti ancor'oggi, l'attuale porto - Canale Corsini, iniziato nel 1737, ed oggi porto di grosso rilievo nazionale, porta ancora la nomea popolare di "Candiano". Un approdo pare esistesse presso la Chiesa di S. Maria in Porto, tra Badareno e Bidente (Ronco). Tra le valli, era anche molto praticata la pesca. A questo riguardo va ricordata la Schola Piscatorum, che poi divenne Casa Matha, la più antica corporazione di pescatori d'Europa e forse del mondo, ancora esistente a Ravenna. La situazione di decadenza e di inferiorità marinara di Ravenna rispetto i centri "concorrenti", era derivata dal fatto che i fiumi ed i canali non seguivano una regolare manutenzione e quindi, le "colmate" di detriti, facevano sempre più allontanare il mare dal porto. Questa decadenza economica si trascina almeno sin all'entrata in funzione del Canale Pamphilo (1651). Attorno all'anno 1000, Venezia prese il sopravvento dei mari, e godeva dello stato di Regina incontrastata dell'Adriatico, tanto che si sostitui a Ravenna nelle relazioni con l'Oriente e quindi con Bisanzio. Ravenna fu dominata da Venezia, prima economicamente (sec. XIII), poi politicamente, quando nel 1441, esautorato Ostasio, l'ultimo della famiglia Da Polenta, la città fu sottratta dal dominio pontificio. Ed è proprio nella seconda metà del '400 che inizia la ruralizzazione del ravennate, paradossalmente stimolata da una potenza marinara fino ad allora estranea ai problemi di questo territorio. Venezia, aveva tutto l'interesse da un lato a cancellare definitivamente le ormai sopite velleità

Anteprima della Tesi di Massimo Scinardo Tenghi

Anteprima della tesi: Il porto di Ravenna dal fascismo ai nostri giorni, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Massimo Scinardo Tenghi Contatta »

Composta da 127 pagine.

 

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