Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Arte concettuale 1966-1975. Aspetti neurofisiologici e logici

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

7 atteggiamento critico e culturale novecentesco che ha fatto dell’analisi il suo principale scopo. Così si notano nell’arte concettuale alcuni tratti razionali distintivi e salienti. Procediamo a passarli in rassegna, brevemente e senza un’ordine gerarchico. Come già accennato, il primo tratto distintivo è la considerazione dei fatti artistici quali avvenimenti comunicativi. Si ha, cioè, una forte accentuazione della ricerca e dell’analisi volte ai contenuti piuttosto che alle forme per sé stesse (viste come entità autosignificanti). In questo sembra di poter riconoscere un’arte come messaggio, come discorso. Un secondo punto è la volontà di ricerca di leggi dell’arte stabili e universali, donde l’annullamento della distinzione tra i diversi tipi e forme d’arte e una bassa considerazione (almeno entro certi limiti) dell’importanza che assumono i materiali utilizzati. Terzo tratto saliente è la ricerca di formule, schemi, procedimenti (un esempio è la serialità) i quali servono a trasmettere l’arte e a far sì che essa possa essere riprodotta (e quindi resa intersoggettiva) su basi certe. Quarto tratto, la ricerca di nuovi filoni espressivi che si avvalgono di nuove tecniche di produzione e di esposizione. Quinto e ultimo tratto distintivo, infine, l’indistruttibile convinzione che l’arte sia un’idea, cioè che essa sia una precisa facoltà degli individui e non debba essere vista come un inspiegabile accadimento, ma fatta oggetto d’investigazione scientifica alla stregua di quanto accade con gli oggetti delle scienze naturali. Prove di tale atteggiamento artistico sono le opere dei concettualisti; ma anche nei loro scritti (molti dei quali da essi considerati opere d’arte) sono rintracciabili testimonianze importantissime degli stessi convincimenti. Tali tracce sono da tenere nella debita considerazione in quanto verbali e sottoscritte; comportanti comunque una necessità d’interpretazione, certo, ma aventi chiaro valore di comunicazione diretta; e così si è fatto. Ma non ci siamo posti il compito di rendere conto dell’intera parabola concettualista, che del resto per molti aspetti neanche oggi può dirsi conclusa. Nostro intento è stato invece, alla ricerca di testimonianze dell’atteggiamento razionale, quello di interpretare le opere e di leggere i testi più significativi dei concettualisti, relativamente al periodo di formazione del movimento (1966-1969), di suo autentico successo internazionale (1969-1971) e infine di ripensamento delle posizioni più radicali da parte dei principali protagonisti di quella stagione artistica (1971-1975), ma senza escludere alcuni documenti importanti che non rientrano strettamente nei suddetti limiti temporali. La tipica radicalità teorica di questo periodo può spiegarsi anche con i numerosi rivolgimenti scientifici, culturali, ideologici e artistici che ebbero luogo negli anni ‘60 e che hanno avuto un’influenza sul pensiero di quegli artisti. Citandone solo alcuni tra i più significativi: il primo volo orbitale intorno alla Terra compiuto dall’astronauta russo Jurij Gagarin a bordo della capsula spaziale denominata “Vostok 1” (12/04/1961); la conquista

Anteprima della Tesi di Alessandro Bianchi

Anteprima della tesi: Arte concettuale 1966-1975. Aspetti neurofisiologici e logici, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alessandro Bianchi Contatta »

Composta da 167 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 12086 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 11 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.