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La vendita sottocosto come fattispecie atipica di concorrenza sleale

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12 1. I PRINCIPI DELLA CORRETTEZZA PROFESSIONALE L’art.2598, n° 3 del codice civile stabilisce che compie atti di concorrenza sleale chiunque “si vale direttamente o indirettamente di ogni altro mezzo non conforme ai principi della correttezza professionale e idoneo a danneggiare l’altrui azienda”. Questa previsione segue a quelle contenute nei numeri 1 e 2 dello stesso articolo che qualificano come atti di concorrenza sleale quelli di confusione, di imitazione servile, di denigrazione e l’appropriazione di pregi. La previsione del numero 3 funziona da norma di chiusura del sistema e non a caso utilizza una clausola generale quale quella della “correttezza professionale”, sulla cui interpretazione si sono confrontate dottrina e giurisprudenza. Parlando dei “principi di correttezza professionale” la legge sembra riferirsi ad un sistema di regole esistenti al di fuori di essa, al quale operi una sorta di rinvio ricettizio. In realtà un simile sistema non esiste affatto, quanto meno in forma

Anteprima della Tesi di Tiziana Pardini

Anteprima della tesi: La vendita sottocosto come fattispecie atipica di concorrenza sleale, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Tiziana Pardini Contatta »

Composta da 200 pagine.

 

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