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Divari interregionali nella disoccupazione

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VIII Importante sarà una scolarizzazione diffusa, ma ancora più importante la disponibilità a imparare in autonomia nell'intero arco della vita, anche (e soprattutto) fuori del normale contesto scolastico. Se è utile eliminare le rigidità e richiedere al lavoratore un impegno responsabile, è pure vero che imprenditori, dirigenti, Stati e comunità devono offrire contropartite valide. Il cosiddetto "Welfare State" va rimodulato, ma non soppresso. Ciascuno di noi ha bisogno di occupazioni sufficientemente attraenti, ben remunerate, di alternare periodi di lavoro a periodi di studio, di un tempo libero dilatato (d'altronde quello della progressiva diminuizione del tempo di lavoro è una costante ineluttabile delle economie occidentali), di contare di più all'interno delle organizzazioni produttive, di luoghi di lavoro salubri e stimolanti. Sono necessari ammortizzatori sociali che impediscano lo sviluppo di sacche di povertà, offrire a tutti opportunità di formazione e di cambiamento, concedere alle persone la possibilità di estrinsecare i propri talenti. Un capitalismo più simile a quello tedesco o giapponese che a quello americano. Fatto di efficienza e di impegno sì, ma anche di garanzie.

Anteprima della Tesi di Aldo Feoli

Anteprima della tesi: Divari interregionali nella disoccupazione, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Aldo Feoli Contatta »

Composta da 452 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.