Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Problematiche psicologiche nell'immigrazione: una lettura psicodinamica e transculturale

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

3 Numerose ipotesi si sono susseguite fino ad arrivare alla lettura odierna dei fenomeni psicopatologici connessi in modo complesso al processo migratorio, in quanto fattore di rischio a breve, medio, lungo termine, capace di destabilizzare la “presenza dell’uomo nel mondo” (de Martino, 1964). Per avvicinarci alla comprensione del disagio psichico, connesso al fenomeno migratorio, abbiamo fatto riferimento agli studi etnopsichiatrici di Devereux e Nathan e agli studi di psichiatria culturale di de Martino e Risso. Nelle loro indagini hanno dato fondamentale importanza all’involucro culturale che protegge e sostiene ogni individuo e le loro riflessioni si sono rivolte al vissuto intrapsichico di chi si trova “sospeso tra due mondi” (Nathan, 1986), in una condizione di transculturazione. La nostra attenzione si è, inoltre, focalizzata sulla lettura psicodinamica del fenomeno migratorio elaborata da Leòn e Rebecca Grinberg (1984), che interpretano la migrazione come un’esperienza traumatica e di crisi, caratterizzata dall’attraversamento di tre fasi. Un primo momento di intenso dolore e vissuto di lutto per quanto si è abbandonato. Un momento successivo di accettazione del dolore e iniziale apertura alla nuova cultura verso l’ultima fase di graduale integrazione. La migrazione costituisce un fattore di rischio per almeno due ordini di considerazione. Da una parte per la condizione sociale e economica e politica in cui colloca gli individui e i gruppi migranti. Dall’altra per la sua capacità di minare la struttura identitaria del migrante con un effetto traumatico bruciante (shock culturale). La “malattia” si configura allora come sintomo di questo passaggio da una cultura all’altra, sintomo di un’identità in crisi, di una condizione di “disidentità” (Lai, 1988). Forme di disagio psichico si possono presentare in un qualsiasi momento del ciclo migratorio, comprendendo anche le successive generazioni. Abbiamo

Anteprima della Tesi di Chiara Rosina Todaro

Anteprima della tesi: Problematiche psicologiche nell'immigrazione: una lettura psicodinamica e transculturale, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Chiara Rosina Todaro Contatta »

Composta da 152 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 15771 click dal 29/09/2004.

 

Consultata integralmente 56 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.