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L'Open Innovation nella prospettiva del Marketing

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P a g . | 20 La velocità dei processi di innovazione a quella epoca era considerata, sia dalla teoria che dagli operatori, come uno dei fattori determinanti della competitività, tanto che molti autori sostennero l’esistenza di un trade-off negativo tra tempi e costi di sviluppo di un nuovo prodotto, come rappresentato in Figura 1.5. Molte imprese adottarono diverse strategie nella direzione di un migliore posizionamento riguardo al suddetto trade-off, come ad esempio una maggiore attenzione all’organizzazione interna, una forte coordinazione sia verticale all’interno dell’azienda che orizzontale all’esterno, e ancora l’utilizzo di strumenti elettronici avanzati per facilitare la comunicazione. Proprio l’intensificazione dell’utilizzo di tali strumenti fu uno degli aspetti su cui la dottrina pose maggiore attenzione durante gli anni ’80 e ’90. Già la quarta generazione di modelli per l’innovazione prevedeva l’ausilio di tali tecnologie per favorire lo sviluppo di relazioni strategiche con clienti 1 , fornitori e partner in generale. In un mercato sempre più globale la collaborazione in R&S diviene essenziale per comprendere e rispondere efficacemente ai cambiamenti dell’ambiente competitivo 2 . Dunque comincia ad intravedersi una parziale apertura delle imprese verso l’esterno, sotto forma di collaborazione con soggetti esterni ritenuti “strategicamente” rilevanti. Apertura che diviene necessaria alla sopravvivenza dell’impresa stessa per il filone di ricerca che emerge verso la fine degli anni ’90, e che è oggetto di trattazione nel presente lavoro, ovvero il tema dell’Open Innovation 3 . 1.2 Il Paradigma dell’Innovazione “chiusa” Il modello di innovazione “closed”, così come viene descritto dal Prof. Chesbrough, che per la prima volta ne ha fornito una definizione, ha condotto a numerosi risultati, estremamente positivi sia dal lato della ricerca, che da un punto di vista più strettamente commerciale. Le imprese che nel periodo storico tra la fine della Seconda Guerra Mondiale e gli anni ’80 lo hanno consapevolmente adottato 4 , hanno basato la loro attività di sviluppo dell’innovazione sulle risorse e sulle capacità disponibili all’interno dei propri confini. 1 Lindegaard, S. (2010), The Open Innovation Revolution: Essentials, roadblocks, and leadership skills, John Wiley, Hoboken, NJ. 2 Dodgson M. (2002), Il management dell’innovazione tecnologica, Isedi, Torino, pp. 43 ss. 3 Chesbrough, H. (2003), Open Innovation: The New Imperative for Creating and Profiting from Technology, HBRP, Boston, pp. 21 ss. 4 Tra quelle citate dall’autore nel primo libro ricordiamo Xerox, Dupont, AT&T, General Electric, HP, IBM e altre multinazionali, molte delle quali operanti nell’allora nascente settore dell’informatica.
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Informazioni tesi

  Autore: Andrea Mattera
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Aziendale
  Relatore: Luigi Cantone
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 150

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lead user
open innovation
crowdsourcing
customer engagement
heineken ideas brewery
innovazione aperta
closed innovation
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