; Skip to content

L'antropologia giuridica nell'opera di Johann Jakob Bachofen

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
4 convivenza sociale e le donne cominciavano a porsi non più come “oggetti” della storia e della società bensì come “soggetti” autonomi. A questa volontà di affermazione le cosiddette scienze sociali risposero cercando di riportare le cose all‟ordine: se la società patriarcale è lo stadio di sviluppo più alto della storia, intaccarne le fondamenta significava far regredire la civiltà ad un‟epoca remota e superata del corso storico: «Questo schema evolutivo, che prevede la “restaurazione in una forma superiore della libertà, dell‟uguaglianza e della fraternità delle antiche gentes” e concepisce il progresso come “un movimento fatale imposto dal destino a tutti i popoli” tuttavia non ha retto al vaglio delle ricerche successive dell‟etnologia»6. Una storia che procede seguendo uno schema evolutivo diventa un modo per riportare la donna al posto che il “fato” le ha assegnato in seno alla famiglia e alla società: custode del focolare e depositaria della funzione riproduttiva. Sennonché, come accade in tutte le concezioni che contemplano la storia come un cammino progressivo, per riuscire ad affermare la validità dell‟ultimo e supremo stadio è necessario attraversare i livelli inferiori. Così il potere degli uomini si giustifica in base all‟esistenza di un precedente potere femminile, inscrivibile all‟interno di uno stadio inferiore dello sviluppo umano. È tuttavia curioso che anche il movimento femminista al suo apparire abbia avvertito la necessità impellente di andare alla ricerca delle sue “nobili” origini, trovandole in una ipotetica epoca storica dell‟umanità, epoca in cui la sovranità, incarnandosi nell‟elemento materno, era ispirata alla mitezza e all‟uguaglianza, a dimostrazione che il potere espresso dalle donne fosse non solo migliore ma anche superiore a quello maschile: «Basare le aspirazioni femministe attuali sull‟uso del potere in passato, significa rafforzare le pretese maschili, basate sull‟uso costante, continuo e sulla detenzione stessa del potere. Più che studiare le epoche in cui le donne ebbero (forse) il potere, mi sembra più utile studiare quelle in cui certamente non lo ebbero»7. Insomma, è singolare che per affermare la propria autonomia presso il pubblico colto quel movimento avesse sentito l‟esigenza di confortare con indiscutibili prove storiche l‟esistenza di un potere femminile in un lontano passato delle origini. Di conseguenza un siffatto argomento non poteva essere trattato in modo “oggettivo”, ma veniva caricato volta per volta di tutte le ambiguità ideologiche del tempo. Lo stesso pensiero di Bachofen intorno alla cosiddetta “ginecocrazia” si caratterizza per questa indeterminatezza di fondo, con quale occorre fare i conti. Da un lato c‟è chi esalta l‟intero cammino compiuto dalla storia per giungere allo stadio ultimo e più elevato, la società patriarcale, dall‟altro chi ne esalta alcune tappe, quale appunto quella di una “presunta” sovranità femminile, mettendola maggiormente in rilievo. Dal nostro punto di vista, invece, abbiamo cercato di criticare l‟impianto schematico che sottostà alla concezione del matriarcato di Bachofen: «Lo sviluppo del genere umano non conosce salti, né progressi improvvisi; ovunque graduali trapassi, ovunque numerosi stadi, ciascuno dei quali porta in sé – per così dire – il precedente e il susseguente»8. Noi siamo partiti dalla convinzione che la storia non ha una meta verso cui dirigersi, e che la storia sia soltanto un processo di cui di volta in volta possiamo tracciare alcune delle tappe, senza avere la pretesa o la presunzione di poter determinarne la direzione in 6 P. Angelini, Le cattive madri: l‟emarginazione della donna e il mito “maschile” del matriarcato, Savelli, Roma 1974, p. 21. 7 G. Conti Odorisio, Matriarcato e patriarcalismo nel pensiero di Hobbes e Locke, in I. Magli, Il matriarcato e il potere delle donne, cit., p. 37. 8 J. J. Bachofen, Il Matriarcato. Ricerca sulla ginecocrazia del mondo antico nei suoi aspetti religiosi e giuridici, 2 voll., a cura di Giulio Schiavoni, Einaudi, Torino 1988, p. 34.
Anteprima della tesi: L'antropologia giuridica nell'opera di Johann Jakob Bachofen, Pagina 3

Preview dalla tesi:

L'antropologia giuridica nell'opera di Johann Jakob Bachofen

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Giovanna Regali
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Urbino
  Facoltà: Sociologia
  Corso: Identità,memoria e mutamento sociale
  Relatore: Maria Paola Mittica
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 93

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.

Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

amazzonismo
antropologia giuridica
bachofen
diritto materno
eterismo
matriarcato
patriarcato

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi