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La procreazione medicalmente assistita e le malattie genetiche: Un'analisi comparativa tra Italia e Spagna

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4 Alcuni di essi, infatti, ritengono che questo fenomeno contrasti con i principi ed i valori portanti dell’ordinamento italiano ma, ciò nonostante, le tecniche di procreazione medicalmente assistita hanno avuto negli ultimi anni un impiego e una diffusione sempre maggiore come mezzo terapeutico nei casi di sterilità, costringendo il legislatore ad intervenire in questa delicata materia ponendo limiti e regole. Tutto ciò ha trovato una regolamentazione solo nel 2004 con la legge n. 40 che ha individuato sia le modalità e le condizioni per accedere all'intervento, sia lo stato giuridico (cioè la posizione di un soggetto rispetto all'ordinamento) del nascituro. Inoltre, negli anni questa legge ha subìto vari cambiamenti che hanno reso possibile tecniche prima vietate, ossia pratiche già consentite in molti altri paesi verso i quali migravano le coppie con necessità particolari. 2. Cenni sullo sviluppo delle tecniche di procreazione medicalmente assistita: un modo nuovo di venire al mondo La procreazione medicalmente assistita è una pratica ormai da anni applicata nei sistemi sanitari di moltissimi paesi del mondo. Invero, dopo gli inizi incerti, solo nel corso degli anni ottanta tale tecnica ha cominciato a diffondersi ed affermarsi rapidamente, iniziando così ad ottenere i primi successi. Con l’affermazione della fecondazione assistita si è proceduto al riconoscimento pubblico della sterilità come problema medico e sociale 3 , determinando un importante mutamento di carattere culturale e clinico insieme, nonché giurisprudenziale. Altresì, si è assistito alla frattura del rapporto, prima inscindibile, intercorrente tra sessualità e riproduzione stravolgendo del tutto gli schemi concettuali ed emotivi tramandati da secoli relativamente alla riproduzione umana, liberando così la sessualità dal fine primario della procreazione riconosciutole in passato 4 . I primi tentativi di inseminazione artificiale risalgono al XVII secolo con esperimenti compiuti su animali mentre, negli anni che seguirono, fu addirittura formulata l’ipotesi di 3 Dal punto di vista medico, grazie allo sviluppo di queste particolari tecniche di procreazione, i soggetti affetti da sterilità tornano a sperare sulla possibilità di realizzare il proprio desiderio di concepimento. Sul piano sociale, si determina un modo diverso di vivere la sterilità – infertilità ossia, non più un marchio di cui vergognarsi ma una patologia che, teoricamente almeno, la medicina è in grado di trattare. È chiaro però che la procreazione medicalmente assistita non cura la patologia, cioè non guarisce dall’infertilità o dalla sterilità, ma interviene a sopperire all’incapacità di procreare attraverso particolari tecniche mediche . 4 La fecondazione assistita, invece, opera nella direzione opposta, consentendo di procreare senza coinvolgere la sessualità. Grazie a questi progressi in campo tecnologico – riproduttivo, infatti, a partire dagli anni ’60 si è registrata una progressiva separazione della sfera della sessualità da quella della procreazione.
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Informazioni tesi

  Autore: Enrico Dell'Aquila
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi Suor Orsola Benincasa - Napoli
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Ilaria Amelia Caggiano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 72

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Parole chiave

diritto
comparato
spagna
fecondazione
privato
regolamentazione
procreazione medicalmente assistita
vitro
malattie genetiche
p.m.a.

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