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Leni Riefenstahl e l’estetica nazionalsocialista

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4 perpetrata dall’ideale nazista e in seguito dall’apparato statale, che darà vita ad una efficientissima e puntuale violenza di stato 3 come la definisce lo storico e accademico francese Pierre Vidal-Naquet. Egli usa questo termine in uno dei suoi numerosi lavori dedicati alla Guerra d'Algeria degli anni 1954-1962, dove la rivolta algerina venne soppressa nel sangue con violazioni sistematiche dei diritti umani ad opera delle forze armate francesi. Anche nel caso nazista è doveroso mostrare come le violenze dapprima opera dei primi gruppi paramilitari delle SA, acronimo di Sturmabteilung (reparto d'assalto) conosciute anche come camicie brune, successivamente divennero prerogativa di tutti gli altri organi armati dello Stato e non solo delle SS, le Schutzstaffeln (squadre di protezione). Molti massacri furono infatti portati a compimento anche dalla Wehrmacht e dalle sue tre forze armate che la costituivano: l’Heer (esercito), la Kriegsmarine (marina militare) e la Luftwaffe (aeronautica militare). Ad essi si affiancarono, per lo più in patria, le varie divisioni di polizia, del tutto asservite al regime, e della Hitlerjugend. Essa era l'organizzazione giovanile maschile fondata dal NSDAP nel 1926 per accogliere i giovani, a partire dai 10 anni, e prepararli a servire nelle forze armate, divenendo così dei “buoni cittadini”. Spesso quest’ultima viene paragonata alla nostra Opera Nazionale Balilla (ONB), anche se non sono pienamente assimilabili. Essa fu concepita sin dalla sua fondazione come uno strumento di penetrazione nelle scuole, i cui prèsidi e insegnanti erano tenuti ad “aprire le porte” delle strutture scolastiche alle iniziative dell'ONB. Mussolini cercò di fare ciò che la Germania fece, dal basso e spontaneamente, durante il primo conflitto mondiale, istituzionalizzandolo, per pervadere meglio l’istituzione scolastica. In Germania a spingere all’arruolamento nella grande guerra furono più che altro zelanti educatori che, facendo leva sugli ideali di Patria e Gloria, riuscirono a far approdare molti giovani delle scuole superiori alle trincee. Questo è mostrato in maniera esemplare nel celeberrimo romanzo autobiografico dello scrittore Erich Maria Remarque: Niente di nuovo sul fronte occidentale 4 pubblicato nella sua prima edizione in Germania nel 1929 e finito nei roghi nazisti del ‘33 insieme a molti altri titoli. Roghi, i Bücherverbrennungen, voluti e organizzati dalla Deutsche Studentenschaft (Associazione degli studenti tedeschi) allo scopo di eliminare "lo spirito non tedesco". Il primo e più grande avvenne il 10 maggio 1933 nell'Opernplatz berlinese dove 40.000 persone poterono udire un discorso di Joseph Goebbels, dal 1926 ministro della propaganda. Un 3 Pierre Vidal-Naquet, Lo stato di tortura: la guerra d’Algeria e la crisi della democrazia francese, Milano, Res Gestae, 2012 4 Erich Maria Remarque, Niente di nuovo sul fronte occidentale, trad. Stefano Jacini, aggiornamento e revisione della traduzione di Wolfango della Croce, Collana Biblioteca, Vicenza, Neri Pozza, 2016
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Leni Riefenstahl e l’estetica nazionalsocialista

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Informazioni tesi

  Autore: Nicolas Zaganelli
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2016-17
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Lettere
  Corso: Lettere
  Relatore: Maria Malatesta
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 50

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Parole chiave

nazismo
estetica
guerra
nazionalsocialismo
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leni riefenstahl
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