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Analisi delle superfici di restauro, intonacate a marmorino, presso il Complesso Monumentale della Carità in Venezia

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Anteprima della tesi: Analisi delle superfici di restauro, intonacate a marmorino, presso il Complesso Monumentale della Carità in Venezia, Pagina 3
ciò fa si che rimangano oggi solo pochi esempi di finitura originale sugli edifici 
antichi. 
La conoscenza delle interazioni con il supporto resta quindi lacunosa e spesso non 
permette di eliminare le cause del deperimento della superficie, che potrà in seguito 
ripresentare le stesse patologie. E’ evidente quindi che solo attraverso la conoscenza 
della storia del rivestimento che interessa una precisa opera, si possono trarre nozioni 
sulla cultura materiale, sulle tecnologie passate e sui fenomeni di degrado in corso, 
attraverso la comprensione delle situazioni che, durante la vita della costruzione 
hanno innescato fenomeni di degrado. Per questo non si può pensare di capire 
l’evoluzione chimico fisica di un sistema così complesso, come quello intonaco-
muratura, se prima non si approfondisce la sua storia e con essa si indirizza la ricerca 
scientifica. 
Le interazioni tra i materiali costituenti l’opera e le conseguenti trasformazioni sono 
provocate da diversi fattori che, il più delle volte, agiscono in maniera sinergica. 
Questi fattori possono essere sia esterni o ambientali, come per esempio l’umidità, 
che a Venezia è presente in tutte le murature; sia interni o tecnologici, che riguardano 
direttamente l’impasto: quantità d’acqua d’impasto, rapporto legante/aggregato, tipo 
di aggregato e tipo di legante, modalità di posa in opera e stagionatura. Non solo, 
poiché l’intonaco viene steso sulla muratura, bisogna considerare anche l’interazione 
con il supporto, che se debole, o scarsa, crea dei vuoti che favoriscono il distacco 
dell’intonaco. Questi fattori dipendono strettamente dalla morfologia delle superfici 
interessate dai fenomeni, come per esempio la porosità, parametro importante per 
3
definire una superficie, perché molti fenomeni avvengono a livello microstrutturale. 
La conoscenza di questi fattori permette di indirizzare l’analisi su specifici problemi, 
dar conto delle cause e descriverne l’evoluzione. E’ quindi strettamente necessario 
individuare in maniera interdisciplinare la composizione e la sequenza stratigrafica 
della muratura attraverso la comparazione dei dati storici con quelli tecnico scientifici 
ottenuti da analisi guidate sulla base degli stessi dati storici. Ciò che può risultare 
3
 F. Fratini, Il degrado degli intonaci antichi: l’importanza dei fattori tecnologici, in Scienza e beni culturali, Arcadia 
Ricerche, 2000, annata IV, n.2-3 
4
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Informazioni tesi

  Autore: Elena Dell'Andrea
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia
  Facoltà: Scienze e tecnologie chimiche per la conservazione ed il restauro
  Corso: Scienze e tecnologie chimiche
  Relatore: Renata Codello
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 110

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