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Il recesso dai trattati internazionali

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Anteprima della tesi: Il recesso dai trattati internazionali, Pagina 4
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necessità di compromessi nella configurazione dell’istituto. L’analisi si sposterà poi 
sui lavori della Conferenza nonché sul testo originale della Convenzione di Vienna 
sul Diritto dei Trattati del 1969 e sul commento agli articoli rilevanti, sia per l’an 
che per il quomodo del recesso; ciò senza dimenticare una ricognizione sulla portata 
della Convenzione, cui non tutti gli Stati sono parte (per esempio, gli Stati Uniti 
d’America hanno firmato il testo ma non lo hanno ratificato, pur considerandone 
molte parti diritto consuetudinario internazionale
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). 
A tal proposito, sarà utile riferirsi anche al diritto consuetudinario ed ai principi 
generali, quali altre fonti del diritto internazionale dei trattati: in particolare, ci si 
interrogherà sui rapporti fra il principio pacta sunt servanda e il recesso unilaterale, 
anche alla luce di altri principi concorrenti, quali rebus sic stantibus e vis major. 
Naturalmente, l’applicazione sia del testo normativo che dei principi passerà al 
vaglio della giurisprudenza internazionale, che, seppur non copiosa, ha saputo 
fornire importanti indicazioni interpretative. 
Alla luce della prassi e della carente letteratura in materia, sarà poi doveroso 
procedere ad un inedito studio di varie categorie tematiche di trattati, ovviamente 
sotto la lente del recesso: il fiorire dei trattati e dei conseguenti tentativi di 
codificazione del diritto internazionale rivelano aree macro tematiche, ognuna con 
le sue peculiarità, ove la sostanza degli accordi spesso determina ed influenza il 
regime formale e procedurale cui sono sottoposti, di cui il recesso è parte integrante. 
L’analisi, lungi dall’essere esaustiva, si concentrerà, nel Capitolo Quarto, su quelle 
categorie che maggiormente possono interessare, alla luce della prassi e 
dell’attualità internazionale: vedasi il recesso dai trattati istitutivi di organizzazioni 
internazionali, uno dei più chiacchierati anche sui comuni canali mediatici, 
proporzionalmente all’importanza che rivestono le organizzazioni interessate.  
Grande attenzione meriteranno poi i trattati sui diritti umani, il cui sviluppo, a 
partire dalla Dichiarazione Universale del 1948, ha permesso di ritagliare sempre 
più spazio autonomo all’individuo nella sfera del diritto internazionale, 
tradizionalmente indifferente alle sue sorti e invece ora frammentato dal 
riconoscimento di diritti inerenti alla persona umana, come tali ritenuti intangibili. 
                                                 
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 Portale online ufficiale del Dipartimento di Stato USA: 
https://www.state.gov/s/l/treaty/faqs/70139.htm
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Informazioni tesi

  Autore: Fabio Giudice
  Tipo: Laurea magistrale a ciclo unico
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Edoardo Greppi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 311

FAQ

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