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La calzatura oggetto di civilizzazione e oggetto d'arte nella storia della moda

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Anteprima della tesi: La calzatura oggetto di civilizzazione e oggetto d'arte nella storia della moda, Pagina 9
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colore a seconda delle occasioni: gialli per la cerimonia nuziale da 
abbinare al mantello di tale colore previsto sopra la tunica bianca, 
porpora per i viaggi perché consideravano questo colore “refrattario” alle 
macchie.
15
 
Se i primi romani furono sobri nel vestire, man mano che la loro 
potenza aumentava divennero sempre più sfarzosi. Le donne non 
lesinarono sulle allacciature dei coturni preziosi ricami di orafi esperti e 
gli uomini fecero a gara ad avere i lacci dei loro calzari in oro sempre più 
pesante e suggestivamente lavorato. Appena Silla riuscì a far portare 
nell’urbe le pietre preziose orientali, la mania dei gioielli dilagò al punto 
da disseminare sezioni di diamanti su stivaletti e sandali maschili mentre 
su quelli femminili, quasi sempre in pelle bianca, zaffiri, rubini o 
smeraldi nonché perle. Il lusso del decadente Impero Romano non si 
attenuò certamente quando, nel 330 d.C., Bisanzio per volere di 
Costantino il Grande divenne la seconda capitale di detto impero. Il 
gusto semmai risentì pesantemente dell’influenza orientale e i romani 
sostituirono ai sandali le calzature chiuse a punta lunga e linea montante 
pesantemente ricamate e inframmezzate di intarsi in pietre preziose. 
Noto a tutti è che l’imperatore Diocleziano, anziché la mano ai sudditi, 
porgeva il piede da baciare per far vedere i calzari adorni di gemme.
16
 
Le calzature del Basso Impero avevano forme molto varie ed erano 
indicatori di status sociale e ricchezza. L’Editto di Diocleziano ne 
ricorda ventitré tipi diversi: alcune molto eleganti e costose, con suole in 
argento o oro solido, sono destinate ai patrizi (calcei) e ai senatori 
(calicae senatorum); i plebei si accontentavano di zoccoli o calzature 
rustiche dalla suola in legno, mentre gli schiavi a cui non era permesso 
 
15
 Ibidem 
16
 BOTTERO-MINUTOLO DI BUSIGNANO, L’immaginifico ai piedi cit., pp. 22-23

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Informazioni tesi

  Autore: Patrizia Antonacci
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Bari
  Facoltà: Design e Arti
  Corso: Scienze e tecnologie delle arti figurative, musica, spettacolo e moda
  Relatore: Paola Nitti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 186

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