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La condizione delle detenute madri nell'ordinamento giuridico italiano

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Anteprima della tesi: La condizione delle detenute madri nell'ordinamento giuridico italiano, Pagina 2
7 
 
 
CAPITOLO I 
 
DONNE DETENUTE, “MADRI DALLE MANI LEGATE” 
 
 
 
SOMMARIO: 1. Essere donna. In carcere. - 1.2. I legami affettivi e la psicologia penitenziaria - 2. 
Genitorialità ristretta e percorso penale: “Un nido di… vespe” - 2.1. Rapporto madre/figlio all’interno 
del carcere. «Il lamento di Danae» - 3. Sistema penale e Costituzione: rivoluzione di diritti, 
evoluzione di umanità - 4. Il ruolo delle madri in carcere - 4.1. Tutela dell’infanzia in prigione. Il 
"diritto di esser piccoli". - 5. Sanità e carcere.  
 
 
1. Essere donna. In carcere 
 
La condizione delle detenute all’interno del sistema giuridico italiano è divenuta 
oggetto di dibattiti ed indagini solo di recente, dopo un’evoluzione che ha posto le 
sue radici nella storia della nostra legislazione e nella concezione etica e sociale che 
ha visto l’Italia immersa in grandi cambiamenti.  
La criminalità e la detenzione femminile, nonostante siano considerate una 
minoranza del fenomeno carcerario globale, presentano delle specificità rilevanti che 
meritano di essere prese in esame, anche al fine di introdurre leggi ad hoc idonee a 
garantirne la tutela. Comprendere i mutamenti storici
1
 e le vicende che hanno 
caratterizzato questo fenomeno è importante per determinare le criticità da sanare ed 
eventuali soluzioni da apportare. 
Storicamente la donna delinquente, colpevole di aver commesso un reato, veniva 
giudicata dalla società come deviata, incapace di essere una buona madre. L’ idea 
condivisa era quella che una donna dovesse conformarsi a regole di comportamento 
considerate consone al mondo e alla natura femminile, quindi lontane dalla violenza 
e vicine alla cura della famiglia.  
                                                        
1
 Sul punto, in particolare, E. CAMPELLI, Donne in carcere: ricerca sulla detenzione femminile in 
Italia, Milano, Feltrinelli, 1992, p. 15 ss.; 
C. BRUNETTI, M. ZICCONE, Manuale di diritto penitenziario, Piacenza, La tribuna, 2004, p. 429; A. 
ROSCIOLI, La condizione della donna detenuta, in Autonomie locali e servizi sociali, Bologna, 2007, 
n. 3, pp. 459-466.

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Informazioni tesi

  Autore: Adriana Caforio
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2016-17
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Antonella Massaro
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 178

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