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La responsabilità internazionale degli stati per atti di genocidio

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Anteprima della tesi: La responsabilità internazionale degli stati per atti di genocidio, Pagina 9
14 
 
“The Chamber holds that crimes against humanity, already punished by the 
Nuremberg and Tokyo Tribunals, and genocide, a concept defined later, are crimes 
which particularly shock the collective conscience. The Chamber notes in this regard 
that the crimes prosecuted by the Nuremberg Tribunal, namely the holocaust of the 
Jews or the "Final Solution", were very much constitutive of genocide, but they 
could not be defined as such because the crime of genocide was not defined until 
later”
22
. 
Nel dicembre del 1945, gli Stati Uniti, l‟Unione Sovietica, la Gran Bretagna e la 
Francia approvarono una versione leggermente modificata dello Statuto del 
Tribunale Militare Internazionale, ossia la “Legge n. 10 del Consiglio di 
controllo”
23
. Questa, ha rappresentato la base giuridica sia per una serie di processi 
tenutisi dinanzi ai tribunali militari, sia per i procedimenti successivi da parte dei 
tribunali nazionali tedeschi. La Legge n. 10 si richiama, in gran parte, alla 
definizione di crimini contro l‟umanità contenuta nello Statuto del Tribunale di 
Norimberga, ma ha omesso il riferimento ad altri reati di competenza del tribunale, 
eliminando in tal modo il nesso di tali crimini con la guerra. 
In conformità alla Legge n. 10 del Consiglio di Controllo Alleato per la 
Germania, nei tribunali militari degli Stati Uniti sono stati celebrati dodici processi 
volti a giudicare i crimini commessi da vari elementi della gerarchia militare e 
civile nazista, tra i quali spiccano quelli per alcuni comandanti delle SS, del corpo 
degli ufficiali e di diversi medici
24
. Molti dei principi giuridici che sono stati 
esaminati hanno dimostrato l‟emergente accettazione del termine “genocidio”. 
L‟art. II(1)(c) della Legge n. 10 del Consiglio di Controllo Alleato prevedeva fra i 
crimini di sua competenza i: 
Crimini contro l‟umanità. Atrocità e reati, inclusi, ma senza limitarsi a, l‟assassinio, 
lo sterminio, la riduzione in schiavitù, la deportazione e qualsiasi altro atto inumano 
commesso ai danni di una qualsiasi popolazione civile, ovvero le persecuzioni per 
motivi politici, razziali o religiosi, quando tali atti o persecuzioni - abbiano esse 
                                                      
22
 http://www.unictr.org/Portals/0/Case/English/Kambanda/decisions/kambanda.pdf 
23
 Il testo della legge è riprodotto in: P. DE STEFANI (a cura di), Raccolta di strumenti di diritto internazionale 
umanitario, penale e dei rifugiati, Padova, 2007. 
24
 I documenti e le sentenze dei dodici processi sono riprodotti in: F. M. BUSCHER, The US War Crimes Trial 
Program in Germany, 1946–1955, Westport, CT, 1989, p. 3 ss.

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Informazioni tesi

  Autore: Marco Piero Cusimano
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Relazioni internazionali
  Relatore: Marco Pedrazzi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 101

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Parole chiave

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ex-jugoslavia
tribunale internazionale
genocidio
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lemkin
risoluzione 96
risoluzione 260
tribunali speciali
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aja
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elemento oggettivo
belgrado
mladic
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il caso bosnia-erzegovina c. repubblica federale j
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