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Le basi neurali della modulazione cognitiva del dolore tramite suggestioni immaginative di analgesia in pazienti con fibromialgia: sviluppo di un protocollo sperimentale di risonanza magnetica funzionale

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dolore piuttosto che una disfunzione nei tessuti periferici (ad esempio nei muscoli) che provoca un 
aumentata sensazione di dolore. 
Le sensazioni normalmente non dolorose diventano dolorose nei pazienti fibromialgici. Non si tratta 
di un fenomeno psicologico, ma piuttosto di un’amplificazione che avviene a livello del sistema 
nervoso centrale. 
Indagini accurate hanno dimostrato che i pazienti fibromialgici sono più sensibili a stimoli di vario 
tipo, tra cui gli stimoli pressori. Infatti se si esercita una forza standardizzata su un qualsiasi punto 
del corpo con un dolorimetro elettronico, e chiediamo al paziente di valutare l’intensità del dolore su 
una scala analogica visiva VAS (una linea orizzontale tratteggiata lunga 10 centimetri che va da 0, 
nessun dolore, a 10, il massimo del dolore possibile) si ottengono valori VAS molto più alti tra 
pazienti fibromialgici rispetto ai controlli sani (Ercolani e Pasquini, 2007). 
I fibromialgici mostrano una risposta esagerata di wind-up, ovvero un’ipereccitabilità centrale 
indotta sperimentalmente da impulsi nocicettivi ripetuti a livello del midollo spinale, che avviene in 
modo amplificato per la sommazione di stimoli termici al palmo della mano e dopo stimolazione 
elettrica intramuscolare (Staud et al., 2001). 
L’eccessiva attività delle cellule gliali ha un ruolo nella fisiopatologia del dolore e queste cellule 
possono essere attivate da virus o batteri: questo può spiegare come alcune infezioni (es. HIV) sono 
frequentemente associate con la fibromialgia e le sindromi da dolore cronico. 
Per quanto riguarda le anomalie nel rilascio dei neurotrasmettitori o dei neuromodulatori molti studi 
hanno rilevato un aumento di tre volte della sostanza P nel liquor cefalico nei pazienti con 
fibromialgia rispetto ai controlli sani, e studi fatti su modelli animali hanno ampiamente dimostrato 
come la sostanza P sia il fattore con maggiore responsabilità della sensibilizzazione centrale; altri 
studi hanno rilevato la presenza di questa alterazione anche nell’uomo.
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Informazioni tesi

  Autore: Giorgio Nigrelli
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  Facoltà: Scienze Biologiche
  Corso: Scienze Biologiche
  Relatore: Carlo Adolfo Porro
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 121

FAQ

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Parole chiave

risonanza
dolore
ipnosi
sindrome
fibromialgia
analgesia
suggestioni

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