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Le scrittrici della Grande guerra. Matilde Serao e Virginia Woolf

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Anteprima della tesi: Le scrittrici della Grande guerra. Matilde Serao e Virginia Woolf, Pagina 4
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CAPITOLO I 
Parla una donna e Mors Tua: la Grande guerra vista da Matilde Serao 
 
 
Nel panorama italiano della cultura giornalistico-letteraria degli anni tra Otto e Novecento, la figura 
di Matilde Serao è fondamentale, in quanto è una delle prime intellettuali che occupa ruoli fino ad 
allora riservati esclusivamente agli uomini.
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 È infatti la prima donna a divenire redattrice fissa del 
Capitan Fracassa nel 1882, e a fondare e dirigere due quotidiani, Il Mattino, insieme al marito 
Edoardo Scarfoglio nel 1892, e successivamente Il Giorno nel 1904, in seguito alla separazione dal 
coniuge.  
Matilde è una donna tenace, determinata nell’affrontare le difficoltà e i pregiudizi che la ostacolano 
per via della sua carriera brillante, insolita per una donna dell’epoca. Accanto al giornalismo, che 
attesta i suoi numerosi interessi sociali, Serao si dedica assiduamente all’attività letteraria; la sua 
prolifica produzione include lavori molto diversi fra loro: dal romanzo all’insegna del naturalismo 
francese e del verismo italiano a quello sentimentale piccolo-borghese, dalla critica letteraria alla 
letteratura sociale di denuncia.  
Il merito della scrittrice è quello aver riportato nelle sue pagine temi che offrono una riflessione 
sulle condizioni socio-culturali della città di Napoli, città in cui cresce Serao. In questo capitolo mi 
concentrerò sulla rappresentazione del primo conflitto mondiale negli scritti incentrati sul tema 
della guerra: Parla una donna e Mors tua.  
 
 
 
 
 
 
 
5
 Nata nel 1856 in Grecia da padre napoletano e madre greca, Serao torna a Napoli con la famiglia dopo la cacciata dei 
Borbone, dove consegue il diploma da maestra e trova impiego presso i Telegrafi di Stato.  
L’attività letteraria di Matilde Serao comprende numerosi romanzi e novelle; Piccole anime (1883), Il ventre di Napoli 
(1894), Il romanzo della fanciulla (1886), Il paese di Cuccagna (1890), La ballerina (1899) e Suor Giovanna della 
Croce (1900) rappresentano ambienti e personaggi della più misera vita napoletana, con un’attenzione privilegiata verso 
la psicologia femminile. Altre opere di rilievo sono Fantasia (1883), La virtù di Checchina (1894), La conquista di 
Roma (1885). 
La carriera giornalistica di Matilde prende avvio dopo la collaborazione con il Capitan Fracassa nel 1882. Peculiarità 
del giornalismo di Serao è la grande capacità descrittiva nel raccogliere osservazioni, recensioni, pezzi di costumi sui 
quotidiani a cui collabora, spesso servendosi di uno pseudonimo.  
Tra le opere critiche più rilevanti su Matilde Serao vi sono Matilde Serao giornalista (con antologia di scritti rari), 
Lecce, Milella, 1986, e L’invenzione del reale. Studi su Matilde Serao, entrambi a cura di W. De Nunzio Schilardi; 
Invito alla lettura di Matilde Serao, Mursia, 1981, a cura di G. Buzzi.
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Informazioni tesi

  Autore: Cecilia Cattini
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2016-17
  Università: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della Cultura
  Relatore: Ilaria Biagioli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 66

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femminismo
grande guerra
scrittrici prima guerra mondiale

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