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Studying the epidemiology of Xylella fastidiosa ssp. in different host plants through molecular tools (real time PCR, LAMP)

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atypical leaf curling of leaf margins and chlorosis on Coffea sp. There is not evi-
dent relationship between host plants and bacterium in terms of evolution. It 
has been observed through DNA sequencing, that each X. fastidiosa strain is 
not related specifically to the host plant, but there could be different bacteria 
strain involved in the same plant species. The bacterium has been detected in 
the xylem of host studied plants also by Brannen; its transmission happened by 
xylem sap-feeding Arthropoda from infected to X. fastidiosa-uninfected areas. 
Generally, X. fastidiosa caused similar symptoms to different host plants. X. fas-
tidiosa leaf scorch showed its origin and development from the marginal leaf 
surface of many host recognised plants, such as (Brannen et al., 2016; Chang et 
al., 2009) Acer sp., Cornus florida, Celtis occidentalis, Liquidambar stryraciflua, 
Morus alba, Platanus spp., Quercus sp. and Ulmus americana (Gould & 
Lashomb, 2007). The necrotic leaf margin shifted from light green to dark ne-
crosis with internal disease development stages made of yellow or red or blue 
macroscopic tissues. Disease variability in terms of color expressed typical mi-
croscopic and molecular features that differed amongst the plant species. In-
deed, the different concentration and expression of phenolic, terpenic com-
pounds as innate or induced host plant response decided most of the natural 
plant faith. Leaf scorch symptom advanced in susceptible host tissues until the 
completely X. fastidiosa invasion or spread. The programmed cell death (PCD) 
represented the last stage of disease. In most cases, tissue death showed less 
productive plant, a shorter phenotype known as dwarf case, a less fruit re-
pening. Older tissues including branches, petioles, leaves, flowers and little 
fruits showed the first X. fastidiosa symptoms that continued to progress to 
youngest tissues when plants reacted to bacterial proliferation. Temperature 
and humidity were the most relevant abiotic factors; the optimal X. fastidiosa 
spread conditions supported the summer and autumn temperature and/or 
humidity. More information and pictures of symptoms are available in Gould & 
Lashomb (2007) research.  
Important economic loss included Citrus spp. These fruit tree plants showed 
typical adaxially dark spot and abaxially browny. Color intensity shifted from 
lighter to dark in relationship with the disease stage. Citrus variegated chlorosis 
showed susceptibility signs of infection in all kinds of plant section inde-
pendently of tissue age; it existed more initial susceptibility to older cells and 
host tissues. Bioactive metabolites have been already reported as important 
antimicrobial compounds. Their biosynthesis came from first metabolism of

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Informazioni tesi

  Autore: Matteo Marangi
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Agraria
  Corso: Biotecnologie agrarie
  Relatore: Davide Spadaro
  Lingua: Inglese
  Num. pagine: 72

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Parole chiave

real time-pcr
diagnosis
dna-extraction
epidemiology
xylella fastidiosa
plant health

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