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Vorremmo giocare di più tutti insieme

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Anteprima della tesi: Vorremmo giocare di più tutti insieme, Pagina 4
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principio attivo  di eliminazione delle discriminazioni. Sempre a questo proposito,  nella 
Dichiarazione di Salamanca (UNESCO 1994, art. 2) si legge che le scuole inclusive sono: 
“….Il mezzo più efficace per combattere gli atteggiamenti discriminatori, costruire una società 
inclusiva ed accrescere l’ educazione per tutti….” 
 
L’educazione inclusiva, secondo l’UNESCO, dovrebbe  inoltre incoraggiare la prevenzione e la 
rimozione delle barriere all’apprendimento e alla partecipazione di tutti gli studenti e favorire il 
miglioramento dei curricoli e la formazione degli insegnanti (UNESCO 1994). 
 A partire dal 1948 numerose sono state le Dichiarazioni e le convenzioni che si sono svolte sul 
piano dei Diritti Umani e dell’Educazione Inclusiva. Ne è un esempio  la Conferenza di Jomtien in 
Thailandia del 1990 (World Conference on Education for All and the Framework for Action to Meet 
Basic Learning Needs) rappresenta un caposaldo nell’ambito del dialogo internazionale su questo 
tema con il conseguente miglioramento della qualità dell’istruzione su scala mondiale (UNESCO, 
2001). Durante la conferenza vennero messi in luce numerosi punti critici tra i quali l’analfabetismo 
ancora diffuso tra gli adulti e l’accesso consentito ancora solo  ad una parte della popolazione. Al 
termine della Conferenza si è potuto concludere che era necessaria una visione più ampia 
dell’istruzione ed i punti principali vennero stilati nella World Declaration on Education For All. 
Sulla base di tale visione, si giunse alla conclusione che l’istruzione deve essere concessa a tutti e 
non deve essere un “privilegio per pochi” ed equa. Risulta quindi essere una priorità garantire 
accesso all’istruzione anche ai “gruppi più emarginati” e la rimozione di ogni barriera 
all’apprendimento e alla partecipazione. Un altro ulteriore passo verso l’implementazione del 
processo inclusivo è segnato dalla Dichiarazione di Salamanca (Salamanca, Spagna, 1994). Presero 
parte trecento partecipanti, rappresentanti provenienti da diversi Paesi e organizzazione 
internazionali, ha messo in evidenza la necessità di apportare numerosi cambiamenti in un’ottica di 
“inclusione” scolastica (UNESCO, 1994). Si sostiene che: 
 
“Schools should accommodate all children regardless of their physical, intellectual, social, 
emotional, linguistic or other conditions. This should include disabled and gifted children, street 
and working children, children from remote or nomadic populations, children from linguistic, 
ethnic, or cultural minorities and children from other disadvantaged or marginalised areas or 
groups…” 
 
Riafferma inoltre, il diritto all’educazione per ogni individuo come espresso nel 1948 nella 
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e rinnovando la promessa fatta dalla comunità

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Vorremmo giocare di più tutti insieme

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Informazioni tesi

  Autore: Jessica Cagnola
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Bergamo
  Facoltà: Scienze dell'Educazione
  Corso: Scienze dell'Educazione
  Relatore: Fabio Dovigo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 157

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