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Sindrome da burn-out: dallo stress lavoro-correlato all'esaurimento emotivo

Informazioni tesi

  Autore: Giada Vecchia
  Tipo: Tesi di Master
Master in HUMAN RESOURCE MANAGEMENT - II LIVELLO
Anno: 2022
Docente/Relatore: Rondinara Francesca
Istituito da: Università degli Studi Niccolò Cusano - Telematica Roma
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 82

Oggigiorno, si tende ad attribuire allo stress tutto ciò che succede di negativo nella propria vita. In realtà, lo stress è una condizione ben definita dagli esperti del settore come risposta non specifica dell'organismo verso uno stimolo che riceve e percepito come potenzialmente dannoso. Il Manuale Diagnostico e Statistico delle Patologie (DSM), individua due forme cliniche di stress, il Disturbo da Stress Acuto (ASD) e il Disturbo Post-Traumatico da Stress (PTSD). Le situazioni più stressogene si presentano sul luogo di lavoro a causa di fattori come l'ambiente in sé se è più o meno confortevole e i rapporti che si instaurano con i colleghi e i superiori. Il Disturbo da Stress Lavoro-Correlato (SLC) non è da sottovalutare perché può portare i lavoratori in condizioni di esaurimento a cui poi è necessario intervenire nell'immediato. La Sindrome da Burn-out è un esaurimento emotivo che si manifesta a causa di una condizione di stress cronica presente da diverso tempo al lavoro. È un disagio che si può risolvere con un trattamento psicoterapico, integrato a quello farmacologico nei casi con sintomi acuti di ansia o depressione per evitare conseguenze deleterie, e allontanandosi momentaneamente dalla fonte stressogena. Nella maggior parte dei casi, si ha una buona ripresa da parte dell'assistito che può svolgere nuovamente le normali attività quotidiane in modo sereno. Il burn-out è in riferimento solo all'ambito di lavoro, ma può avere ricadute sulla vita personale, per questo è importante cercare di individuare il prima possibile eventuali segnali della sindrome. Nonostante il disturbo da stress lavoro-correlato e la sindrome da burn-out non siano classificate nei principali manuali di psicopatologia, sono sempre più presenti nelle realtà lavorative. I datori di lavoro si stanno rendendo conto di quanto sia importante cercare di garantire il benessere psico-fisico dei propri dipendenti e anche la normativa vigente a riguardo viene semplificata nel corso degli anni per permettere alle imprese operazioni più fluide di valutazione dei rischi per i lavoratori e di intervento con il fine di prevenire, ancor prima di curare. Le persone non sono macchine, hanno i propri tempi e i propri bisogni; oltre che per un più importante discorso di tipo etico, riflettendo sulle mere performance lavorative con l'obiettivo del guadagno, conviene alle aziende stesse prendersi cura dei propri dipendenti perché se vengono procurati gli strumenti giusti sia materiali (un assetto adeguato delle stanze o uffici) sia mentali (la tranquillità, la cooperazione, i giusti riconoscimenti e compiti chiari e realistici), gli operatori non potranno fare altro che dare il meglio di sé.

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  Tipo: Tesi di Master
Master in HUMAN RESOURCE MANAGEMENT - II LIVELLO
Anno: 2022
Docente/Relatore: Rondinara Francesca
Istituito da: Università degli Studi Niccolò Cusano - Telematica Roma
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 82

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V ABSTRACT Oggigiorno, si tende ad attribuire allo stress tutto ciò che succede di negativo nella propria vita. In realtà, lo stress è una condizione ben definita dagli esperti del settore come risposta non specifica dell’organismo verso uno stimolo che riceve e percepito come potenzialmente dannoso. Il Manuale Diagnostico e Statistico delle Patologie (DSM), individua due forme cliniche di stress, il Disturbo da Stress Acuto (ASD) e il Disturbo Post- Traumatico da Stress (PTSD). Le situazioni più stressogene si presentano sul luogo di lavoro a causa di fattori come l’ambiente in sé se è più o meno confortevole e i rapporti che si instaurano con i colleghi e i superiori. Il Disturbo da Stress Lavoro-Correlato (SLC) non è da sottovalutare perché può portare i lavoratori in condizioni di esaurimento a cui poi è necessario intervenire nell’immediato. La Sindrome da Burn-out è un esaurimento emotivo che si manifesta a causa di una condizione di stress cronica presente da diverso tempo al lavoro. È un disagio che si può risolvere con un trattamento psicoterapico, integrato a quello farmacologico nei casi con sintomi acuti di ansia o depressione per evitare conseguenze deleterie, e allontanandosi momentaneamente dalla fonte stressogena. Nella maggior parte dei casi, si ha una buona ripresa da parte dell’assistito che può svolgere nuovamente le normali attività quotidiane in modo sereno. Il burn-out è in riferimento solo all’ambito di lavoro, ma può avere ricadute sulla vita personale, per questo è importante cercare di individuare il prima possibile eventuali segnali della sindrome. Nonostante il disturbo da stress lavoro-correlato e la sindrome da burn-out non siano classificate nei principali manuali di psicopatologia, sono sempre più presenti nelle realtà lavorative. I datori di lavoro si stanno rendendo conto di quanto sia importante cercare di garantire il benessere psico-fisico dei propri dipendenti e anche la normativa vigente a riguardo viene semplificata nel corso degli anni per permettere alle imprese operazioni più fluide di valutazione dei rischi per i lavoratori e di intervento con il fine di prevenire, ancor prima di curare. Le persone non sono macchine, hanno i propri tempi e i propri bisogni; oltre che per un più importante discorso di tipo etico, riflettendo sulle mere performance lavorative con l’obiettivo del guadagno, conviene alle aziende stesse prendersi cura dei propri dipendenti perché se vengono procurati gli strumenti giusti sia materiali (un assetto adeguato delle stanze o uffici) sia mentali (la tranquillità, la cooperazione, i giusti riconoscimenti e compiti chiari e realistici), gli operatori non potranno fare altro che dare il meglio di sé. Parole chiave: Stress • Lavoro • Burn-out • Psicoterapia

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