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Società ed economia preindustriale


L’economia è la gestione delle risorse (materiali o immateriali) per rispondere a dei bisogni cambiati nel corso del tempo. L’economia di mercato è il modo migliore per rispondere a questi bisogni.

L’ economia di mercato è l’interazione tra
- OFFERTA : gestione delle risorse
- DOMANDA : soddisfazione dei bisogni
L’economia di mercato è nata con l’età moderna (indicativamente inizia nel1492 con la scoperta dell’America e finisce nel 1789 con la Rivoluzione francese) in Europa, dove poi si è sviluppata.
L’economia di mercato può essere definita come un processo lungo e graduale, dove sono stati eliminati progressivamente una serie di fattori negativi e appunto gradualmente sono emerse le caratteristiche che ora la compongono.
L’Europa fino all’anno 1000 era un popolo di barbari, e così una crescente popolazione mise a coltivazione una crescente estensione di terra, si diffusero molti insediamenti umani dove prima le terre erano incolte, cresce il numero delle città, si sviluppano le tecnologie di guerra , dell’architettura, dei trasporti e dell’agricoltura. Tutte queste innovazioni permisero all’Europa di sviluppare il commercio, la produzione e l’organizzazione economica. Fino ad un certo momento dove l’Europa occidentale entra in competizione con l’Europa orientale, dato che i prodotti che prima venivano comprati nell’Europa orientale ora venivano prodotti in quella occidentale ed esportati.


L'economia preindustriale


L’economia è iniziata nel 1500, ha riguardato tutta l’Europa, ma ha raggiunto l’apice tra nella seconda metà del 1700 in Inghilterra nella sua prima fase, la rivoluzione Industriale. Si è poi diffusa nell’Europa occidentale nel 19° secolo, grazie alla dotazione di risorse che non esistevano nelle aree extraeuropee.
In Europa con il 1500 nasce una situazione capitalistica nel commercio, caratterizzata da un predominio rispetto agli altri Paesi.

Le dinamiche demografiche


- lenta crescita della popolazione
- alta natalità (35-45 per mille)
- alta mortalità, in realtà il tasso di mortalità era inferiore rispetto a quello di natalità, ma avvenivano spesso improvvise mortalità catastrofiche, di cui la popolazione risentiva immediatamente.
* mortalità ordinaria (30-35 per mille)
* mortalità catastrofica, (20-30 %), dovuta da la crisi di sussistenza e tensione sui prezzi delle derrate alimentari causa di sotto nutrizione dei meno abbienti, manifestazioni epidemiche, operazioni militari con fine di rovine e miserie, carestie e guerre guerreggiate (truppe in combattimento).
- reversibilità demografica: ovvero c’era una grande presenza di popolazione giovane e scarsa presenza di popolazione anziana, di conseguenza la società preindustriale era un sistema incapace di reggere la crescita della popolazione e soddisfarne i bisogni con le risorse (vincolo maltusiano).


Composizione della società


- La grande proprietà, il latifondo, erano in mano al feudatario. La terra veniva distribuita in base all’appartenenza sociale, non esisteva il mercato, a differenza dell’economia di mercato dove la terra si compra e si vende.
- La comunità del villaggio gestisce la terra, quindi la sussistenza della comunità viene prima di tutto.
- Utilizzando il sistema del maggese, la terra deve riposare un anno, questo rendeva, dal punto di vista economico, il sistema inefficiente e a basso rendimento.
di Valentina Minerva
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