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Interesse legittimo

L'esercizio del potere con soggetti terzi produce sempre effetti in capo a questi. I soggetti che colloquiano nell'ambito del procedimento, laddove sono portatori di interessi propri in capo alla legge, vengono identificati come portatori di interessi legittimi. Quest'ultimo è una situazione soggetti di vantaggio qualificata in base a determinati caratteri. Ogni situazione soggetti presuppone un'interesse di cui il soggetti è portatore e ne ha disponibilità. Difronte all'amministrazione agente i soggetti terzi possono trovarsi rispettivamente in posizione di soggetti o di onere. La prima è la situazione di colui che deve subire gli effetti dell'atto di esercizio del potere; la seconda è la situazione del soggetti che dall'atto di esercizio del potere ha bisogno per il soddisfacimento di un suo interesse che in genere si realizza nell'acquisto di un diritto, una facoltà di uno status o di un'altra situazione di vantaggio.

In qualunque situazione si trovi il terzo interessato nell'ambito di un procedimento egli sarà sempre titolare di una situazione soggetti attiva nei confronti dell'autorità amministrativa, cioè l'interesse legittimo. Gli int. Leg. Possono essere oppositivi, come quelli che tendono a conservare un bene e di conseguenza ad opporsi all'esercizio del potere (es. espropriazione di un bene); o Pretensivi, ossia tendere all'acquisto di un bene o di un'utilità tramite atti autorizzativi della P.A. (es come colui che per realizzare la propria casa sul proprio terrena ha bisogno di un'autorizzazione da parte del comune).
I portatori di interessi posso dividersi in parti necessarie e parti eventuali, i primi sono i soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti, i secondi sono soggetti cui può derivare un pregiudizio dal provvedimento (es. in un'esproprio il proprietario e il sog espropriante sono la parte necessaria, mentre gli eventuali proprietari vicini possono avere qualche interesse per cui l'esproprio non venga pronunciato e sono la parte eventuale). A differenza del diritto soggetti al soggetto titolare dell'interesse non è attribuito il potere di realizzarlo in quanto l'interesse può essere realizzato esclusivamente dall'autorità amministrativa con l'esercizio del potere. Il terzo però avrà potere di partecipazione al procedimento e potere di reazione avverso il potere esercitato, l'insieme di questi strumenti ci dà la giustizia amministrativa.
Si ha un diritto soggettivo quando la posizione di terzi nei confronti dell'amministrazione trova fondamento in norme che pongono a carico dell'amministrazione non il potere, ma l'obbligo di garantire direttamente e immediatamente un'interesse individuale.

Tratto da DIRITTO DELLA NEGOZIAZIONE di Salvatore Busico
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