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Il decentramento demografico della città di Catania

DECENTRAMENTO DEMOGRAFICO E MUTAMENTI STRUTTURALI DELLA POPOLAZIONE TRA L'INIZIO DEGLI ANNI '80 E LA PRIMA METÀ DEL 2000. I processi centrifughi e di depauperamento demografico del comune di CT sono stati parzialmente compensati dall'afflusso di popolazione dalla aree esterne al territorio metropolitano e dall'immigrazione extracomunitaria. Questi processi nel decennio 1981 – 1991 hanno continuato a far crescere in maniera irregolare i comuni di prima e seconda corona, per poi rivolgersi verso quelli alla periferia del territorio metropolitano.
Tra l'inizio degli anni '80 e i primi anni del 2000, l'arretramento di CT è stato accompagnato da una sostanziale frenata nella crescita demografica di tutta la conurbazione, coinvolgendo prima i comuni di prima corona e poi quelli di seconda. Per quanto concerne i due sub – sistemi urbani dell'AM etnea (Paternò + Motta, Belpasso, Ragalna e S.M. Di Licodia & Acireale + Acicatena, Acibonaccorsi, Zafferana e Santa Venerina) , il loro comportamento è assimilabile a quello dei comuni di seconda corona, condizionati cioè dal pendolarismo verso Catania.
Si manifestano accentuati fenomeni di decentramento, dimostrati dai dati Istat sull'epoca di costruzione degli edifici ad uso abitativo, da cui si deduce il drastico ridimensionamento delle abitazioni costruite a Catania dopo il 1971. Un fenomeno che si associa ad un saldo naturale prossimo allo zero, che non lasciano intravedere nell'immediato futuro un processo di riurbanizzazione. Tra le altre cose CT e i comuni di prima fascia stanno progressivamente perdendo giovani in età da lavoro, che emigrano alla ricerca di posti confacenti alle loro competenze. Un' emorragia difficilmente arrestabile senza un (improbabile) picco di offerte di lavoro adeguate. A ciò è conseguente un progressivo invecchiamento della popolazione catanese e un rialzo dell'indice di dipendenza, cioè del rapporto che ha per numeratore la somma della popolazione da 0 a 14 anni più quella over 65 e a denominatore quella compresa tra i 15 e i 64 anni.

di Gherardo Fabretti
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