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Distribuzione temporale dei flussi e valore finanziario del tempo

In finanza il concetto di valore finanziario del tempo sia associa immediatamente al concetto di tasso di interesse, ovvero alla “ricompensa” per la rinuncia al consumo immediato.
Tre sono le principali motivazioni che concorrono a spiegare il valore del tempo in ottica finanziaria:
- Preferenza per il consumo presente piuttosto che futuro.
- Inflazione. (la crescita del livello dei prezzi causa una perdita del potere d’acquisto del denaro).
- Incertezza.

Determinanti del tasso di interesse. Esso può essere scomposto in:
Una componente reale, misurata dal tasso di interesse reale, che è volto a remunerare l’incremento nella quantità di beni che si possono acquistare grazie alla rinuncia al consumo immediato. Le due forze più importanti che stanno dietro al tasso d’interesse reale (il cui valore è sempre positivo) sono:
L’impazienza dei soggetti.
La produttività del capitale “fisico”.
Una componente nominale che si aggiunge alla componente reale per compensare gli effetti dell’inflazione
Una componente di premio per il rischio. A tale componente si espone colui che rinuncia al consumo immediato, ed è tanto più elevata quanto maggiore è la probabilità che la banca o il soggetto che raccolto in deposito il denaro non sia in grado di rispettare gli impegni presi (non è detto che questa componente sia sempre presente)

La formula di Fisher. (relazione tra tasso reale, inflazione e tasso nominale).
Il tasso effettivamente corrisposto dal debitore è un tasso nominale, cioè un tasso che incorpora non solo un premio per l’impazienza dei soggetti e la produttività del capitale fisico, ma anche le attese inflazionistiche, che, incrementando i prezzi dei beni presenti sul mercato, determinano una perdita del potere di acquisto della moneta e ovviamente delle risorse di cui il prestatore si è temporaneamente privato.
Questa relazione è nota come Formula di Fisher:
i = ρ + ρπ + π
i = tasso di interesse nominale; ρ = tasso di interesse reale; π = tasso di inflazione.
Nb: Versione semplificata (approssimata) della formula di Fisher, valida in caso di tassi reali e di inflazione contenuti cioè inferiori circa al 20% (il termine ρπ diventa trascurabile):     i = ρ + π


di Alessia Chiovaro

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