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Concorrenza e vantaggio competitivo nei mercati degli scambi


Il vantaggio competitivo esiste quando vengono introdotte imperfezioni nel processo competitivo:

Disponibilità dell’informazione imperfetta. Il vantaggio competitivo può dipendere da un accesso privilegiato all’informazione. Sebbene tali informazioni creino un vantaggio competitivo, tende a essere di breve durata. Una volta che un attore del mercato agisce sulla base dell’informazione, gli altri operatori vengono allertati della sua esistenza e possono imitarne il comportamento.

Costi di transazione. I costi di transazione di un operatore dipendono dall’efficacia dell’informazione, dai sistemi di gestione delle transazioni e dal volume totale delle transazioni.

Linee di tendenza sistematiche. Le fluttuazioni dei prezzi sono determinate dall’emergere di nuove informazioni e seguono un andamento casuale. Tuttavia, è dimostrato che nei mercati finanziari i prezzi seguono percorsi sistematici, i cui andamenti possono essere determinati utilizzando i dati del passato. Nei mercati con tendenze sistematiche di comportamento, il vantaggio competitivo è ottenuto dagli operatori con una capacità di diagnosi superiore.

Reazioni sproporzionate (overshooting). Le inefficienze possono essere generate dalla propensione dei partecipanti a reagire a nuove informazioni in maniera sproporzionata, che risultano in prezzi non razionalmente giustificati. Il vantaggio competitivo può ottenersi con una strategia di controtendenza: agire in direzione opposta rispetto alle oscillazioni del mercato.
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