Skip to content

Le sanzioni tributarie

Numerosi sono gli obblighi, sostanziali e strumentali, posti dalle norme tributarie direttamente a carico del soggetto passivo o di terzi coinvolti a vario titolo nelle vicende attuative del prelievo.
Orbene, l’effettivo adempimento di tali obblighi è garantito tramite la comminatoria di sanzioni di vario tipo, finalizzate a prevenire la trasgressione delle norme tributarie ed a punire l’autore del comportamento illecito.
La sanzione non è, peraltro, l’unica conseguenza sfavorevole nella quale incorre chi contravviene ad una disposizione di natura tributaria: si pensi, ad esempio, all’obbligo, in caso di omesso o ritardato adempimento del debito di imposta, di risarcire il danno provocato al soggetto attivo mediante la corresponsione dei relativi interessi moratori; o ancora a taluni effetti pregiudizievoli (decadenza)  addossate a carico di chi non compie un determinato atto nel termine previsto.
Nel nostro settore, più che altrove, la sanzione riveste un ruolo fondamentale al fine di garantire la corretta osservanza di precetti imposti dalle norme tributarie.
Da un lato, infatti, nell’ambito di una fiscalità di massa, il numero dei controlli effettuabili è irrisorio rispetto alla totalità dei contribuenti, sì che questi ultimi sono dissuasi dal commettere l’illecito non tanto dalla probabilità di essere scoperti, quanto piuttosto dall’efficacia deterrente delle sanzioni, e segnatamente di quelle pecuniarie proporzionali al tributo evaso; dall’altro, e per un insieme di fattori storici e culturali sui quali non è il caso di soffermarsi, a siffatto tipo di violazioni la comune coscienza attribuisce un modesto disvalore sociale, talché più arduo diviene il compito preventivo scaricato interamente sulla sanzione.

di Stefano Civitelli
Valuta questo appunto:

Continua a leggere:

Altri appunti correlati:

Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi:

Puoi scaricare gratuitamente questo appunto in versione integrale.