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Il reddito nel Testo unico: nozione generale e categorie reddituali

Il catalogo legislativo delle categorie reddituali è il seguente:
1. redditi fondiari;
2. redditi di capitale;
3. redditi di lavoro dipendente;
4. redditi di lavoro autonomo;
5. redditi di impresa;
6. redditi diversi.
Per comprendere la ratio della classificazione, va tenuto presente che il legislatore ha dovuto contemperare varie esigenze.
Innanzitutto quella di dare omogeneità di contenuto di ciascuna categoria (l’omogeneità è data dalla fonte dei redditi), per correlare a ciascuna regole uniformi per la quantificazione del reddito.
Al tempo stesso, il legislatore ha dovuto comprendere, nelle categorie delineate, tutta la materia imponibile; questa esigenza di onnicomprensività ha portato:
a. alla elaborazione di categorie che, anche quando utilizzano nozioni extra-tributarie, sono però più ampie della nozione utilizzata;
b. alla inclusione, in alcune categorie, non solo dei redditi pienamente rispondente alla definizione della categoria, ma anche di altri redditi, di carattere spurio;
c. alla elaborazione di una categoria residuale, che non presenta omogeneità di contenuto.
Le diverse categorie reddituali non sono soltanto uno strumento di individuazione e classificazione della materia imponibile, ma l’oggetto di regimi giuridici diversi, concernenti il sistema di determinazione dell’imponibile e gli adempimenti formali.
Se si prescinde dai “redditi diversi”, le altre categorie reddituali sono contrassegnate dalla derivazione del reddito da un tipo unico o unitario di fonte produttiva; se ne può desumere, dunque, che il nostro sistema di tassazione dei redditi è informato, come già detto, al criterio di tassazione del reddito inteso come prodotto.
Per stabilire, poi, se tale criterio sia seguito in modo restrittivo o in modo elastico, o sia apertamente derogato, occorre esaminare il contenuto delle singole categorie.
In conclusione, il sistema di imposizione dei redditi adotta, fondamentalmente, il concetto di reddito come prodotto, ma sono tassate anche fattispecie che devono essere ascritte all’area concettuale dal reddito come entrata.

di Stefano Civitelli
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