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IVA: i regimi speciali e forfetari di determinazione dell’imposta

IVA: i regimi speciali e forfetari di determinazione dell’imposta

In materia di imposta sul valore aggiunto sono previsti svariati sistemi particolari di attuazione del rapporto obbligatorio di imposta che si caratterizzano per il loro carattere spesso semplificato o agevolato.
Innanzitutto, la detrazione analitica dell’IVA assolta sulle operazioni passive può essere sostituita, per i soggetti di minori dimensioni, da meccanismi di detrazione forfettaria commisurata all’IVA dovuta sulle operazioni attive.
Un altro regime speciale è previsto per l’agricoltura: esso è applicabile alle cessioni di prodotti agricoli e ittici effettuate nell’esercizio di imprese agricole.
Per le suddette cessioni la detrazione dell’IVA si determina applicando, ai relativi corrispettivi, percentuali di compensazione differenziate a seconda dei settori agricoli e stabilite da un apposito decreto ministeriale il quale mira a commisurare l’IVA sulle vendite a quella assolta sugli acquisti dai produttori agricoli della categoria, onde evitare che costoro si trovino in condizione di sistematico credito verso l’erario.
In tal modo, quando l’imposta assolta sugli acquisti è inferiore a quella forfettariamente determinata, il produttore agricolo viene a beneficiare della differenza.
Altri regimi speciali sono attualmente previsti per particolari settori merceologici (editoria, telecomunicazioni, ecc…) e rispondono in linea di massima alla finalità di concentrare l’applicazione dell’IVA sul soggetto che si trova a monte della catena produttiva/distributiva, escludendo dall’imposta i passaggi successivi ed eliminando, quindi, l’operatività in tali passaggi dei meccanismi della detrazione e della rivalsa.
di Stefano Civitelli
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