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Caratteristiche delle attività di investimento dell'impresa

Le attività di investimento devono essere indicate separatamente poiché sono indicative di spese effettuate con l’obiettivo di ottenere in futuro ricavi e flussi di cassa positivi.
Le attività di investimento comprendono:
1. pagamenti o incassi per l’acquisto e la vendita di immobili, impianti, macchinari, attività immateriali, altre attività immobilizzate. Per gli IFRS le spese di ricerca sono costi, mentre quelle di sviluppo costi capitalizzati.
2. Pagamenti o incassi per l’acquisto o la vendita di partecipazioni, obbligazioni emesse da altre imprese o quote di joint venture, questi però devono essere titoli immobilizzati, ovvero che l’impresa mantiene a scadenza.
3. Pagamenti per anticipazioni e prestiti a terzi e incassi per la loro retribuzione ad eccezione dell’attività di finanziamento rientrante nell’attività tipica degli istituti di credito.
4. Incassi e pagamenti connessi contratti future, forward, opzioni e swap, ad eccezione di quelli detenuti a scopo di negoziazione. Questi sono strumenti derivati, ovvero elementi il cui valore dipende da altri elementi sottostanti. Il costo di uno strumento derivato all’inizio è 0. Man mano che passa il tempo può assumere un valore positivo o negativo.
Un FUTURE è un contratto che dà diritto all’impresa che lo sottoscrive di acquistare o vendere ad una determinata scadenza ad un prezzo predeterminato. Alla scadenza o il contratto viene eseguito con la consegna fisica del prodotto, o il contratto viene liquidato per cassa per il differenziale. I future possono essere fatti su qualsiasi tipo di titoli azionari.
Lo SWAP è uno scambio. L’impresa a scadenza pagherà una somma alla controparte un certo tasso fisso, e la controparte darà all’impresa il tasso variabile in vigore a quella scadenza.
I derivati servono per due scopi: pura speculazione (finisce nell’attività di investimento) o per coprirsi dai rischi (gli incassi e i pagamenti sono un modo per fissare a priori l’incasso o il pagamento ad esempio di un debito commerciale e finiscono nell’attività operativa). Per definire un contratto di copertura ci sono dei requisiti formali e sostanziali numerosi, per esempio bisogna che l’impresa documenti dall’origine una sua politica di gestione del rischio e quando stipula un contratto di copertura deve aver sin dall’inizio la documentazione formale ineccepibile che dimostri l’obiettivo della copertura e che prospetticamente il contratto sarà efficace.
Quando un contratto è contabilizzato come copertura di una posizione di rischio identificata, i flussi connessi si classificano analogamente a quelli della posizione oggetto di copertura.
Tratto da APPUNTI ANALISI DI BILANCIO di Valentina Minerva
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