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Imprese e professioni intellettuali

I liberi professionisti (avvocati, dottori commercialisti, notai…) non sono mai in quanto tali imprenditori. Le disposizioni in tema d'impresa si applicano alle professioni intellettuali solo se l'esercizio della professione costituisce elemento di una attività organizzata in forma di impresa (es. il medico che gestisce la clinica privata nella quale opera o professore titolare di una scuola privata nella quale insegna). Il professionista intellettuale che si limita a svolgere la propria attività non diventa mai imprenditore. Motivo di questa esclusione è l'esistenza di specifici statuti per le diverse categorie professionali che sono già una forma di tutela per il professionista. L'esonero dei professionisti intellettuali dello statuto dell'imprenditore ha vantaggi (sottrazione al fallimento) e svantaggi (inapplicabilità della disciplina dell'azienda, dei segni distintivi e della concorrenza sleale).

Tratto da DIRITTO COMMERCIALE di Alexandra Bozzanca
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