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Verso il realismo ontologico

Ciò che più demarca il passaggio dal dibattito classico alla teorizzazione moderna è la fioritura, a partire dal secondo dopoguerra, di una serie di riflessioni estetico – teoriche incentrate sull’idea di realismo, destinate a esercitare un’influenza durevole tanto in ambito critico che sulla prassi registica.
Oltre a Bazin ha grande rilievo anche Kracauer, che vede il cinema come uno sviluppo della fotografia. Il cinema è veramente tale quando registra e rivela la realtà fisica. Egli è assai ostile nei confronti del sonoro (il dialogo non può essere considerato un elemento specificatamente cinematografico). Al polo opposto Bazin accetta di buon grado ogni innovazione tecnologica capace di potenziare il realismo del cinema e in particolare l’introduzione del suono e del colore, il primato dell’immagine è storicamente e tecnicamente accidentale (cinema = capacità di rivelazione).
di Laura Righi

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