La tesi del giorno
Sanzioni sostitutive alla pena
Quando si parla di sanzioni sostitutive si fa riferimento a misure quali la semidetenzione, la libertà controllata e la pena pecuniaria. Tali provvedimenti, introdotti nel nostro ordinamento con la Legge 689/1981, derivano da un'esigenza, già all'epoca profondamente avvertita, di trovare delle misure, alternative al carcere. Soluzioni appunto idonee a sostituire la pena detentiva nei casi di minore allarme sociale e, quindi, di non particolare gravità. Gli obiettivi perseguiti attraverso l'impiego delle sanzioni sostitutive si ricollegano all'urgenza di smaltire il carico giudiziario, alle drammatiche condizioni in cui versa l'attuale situazione carceraria e alla critica che, da molto più di un secolo, viene rivolta agli effetti della detenzione breve. Di questo argomento si è occupata Claudia Avenia che, nella tesi Sanzioni sostitutive e scopo della pena, ha fornito un quadro esaustivo sulle motivazioni, sulla disciplina e sull'efficacia reale delle misure sostitutive della detenzione.
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