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La tesi del giorno

Quali misure possibili di sostegno al reddito?

Quali misure possibili di sostegno al reddito?Reddito di cittadinanza sì o no? Hanno ragione i grillini a sostenerlo? Funziona davvero? Dove si possono trovare i soldi?

Valentina Cammilli ha dedicato la sua tesi proprio a questo tema. Nel suo lavoro Misure di sostegno al reddito: analisi teoriche e un'applicazione al caso della Toscana, la nostra autrice esamina il sistema di protezione sociale a livello nazionale e locale, tema di sempre più stretta attualità se si considera che l’Italia stenta ad uscire da una crisi economica internazionale che ha contribuito ad evidenziare i problemi che il regime di flessibilità del lavoro porta con sé.

"Le misure di sostegno al reddito attualmente utilizzate in Italia (trasferimenti monetari, esenzioni fiscali, Cassa Integrazione Guadagni, indennità di mobilità) si rivolgono soprattutto a due macro-categorie: i poveri (definiti da una poverty line nazionale o locale) e i disoccupati".

I sistemi selettivi, pensati cioè per determinati target, "sono maggiormente sostenibili dal punto di vista finanziario e sono ritenuti maggiormente efficienti se si vuole perseguire la lotta alla povertà".

Tuttavia, presentano punti critici sotto vari aspetti. Infatti il loro finanziamento appare "problematico poiché dovrebbe ricadere sui non-poveri e potrebbe causare una riduzione della coesione sociale. Inoltre, presentano criticità rispetto all’invasione nella sfera privata, alla stigmatizzazione che ne deriva e soprattutto ai problemi di informazione imperfetta che rendono difficile l’individuazione di chi realmente ne dovrebbe beneficiare e provocano distorsioni dei comportamenti individuali".

Al contrario, i sistemi universali, giustificati sulla base dell’affermazione dei diritti di cittadinanza, "risolverebbero il problema della trappola della disoccupazione e sarebbero più semplici da amministrare, ma risulterebbero in una spesa finanziaria probabilmente insostenibile e provocherebbero forti disincentivi al lavoro".

Per quanto riguarda le misure di sostegno al reddito universali, mai realmente applicate, la nostra autrice ha analizzato il funzionamento del Dividendo Sociale, della Negative Income Tax e del Reddito di Cittadinanza e i loro effetti redistributivi e sull’offerta di lavoro.

L’analisi svolta conferma sia le potenzialità di tali strumenti per la lotta alla povertà che le loro criticità e sono stati studiati vari modi per ridurre al minimo le distorsioni sui comportamenti individuali.


Visita la tesi:

Misure di sostegno al reddito: analisi teoriche e un'applicazione al caso della Toscana
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