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La tesi del giorno

Il bicameralismo italiano

Il bicameralismo italianoSono solo tre gli stati europei il cui ordinamento prevede un bicameralismo perfetto, ovvero tale da porre su un piano di parità le due Camere alle quali è conferito il potere legislativo. Tali stati sono Svizzera, Belgio e Italia. Nel nostro paese, infatti, si è a lungo ritenuto che il bicameralismo imperfetto, o attenuato, ne costituisse una forma ''zoppa'', incompleta. Oggi, come è noto, tale concezione è ritenuta dai più superata e le caratteristiche e le attribuzioni assegnate alle Camere dalla Costituente sono messe in discussione.
Un interessante inquadramento del dibattito nell’alveo dell’evoluzione storica dell’assetto istituzionale del Senato italiano è fornito dalla tesi del dott. Jgor Patteri, dal titolo La seconda Camera nell'esperienza italiana. Evoluzione e progetti di riforma.. Partendo - dopo un breve excursus sulle vicende pre repubblicane - dal ruolo che al bicameralismo fu attribuito in sede costituente e dal dibattito che ebbe luogo a proposito di tale ruolo, l’autore passa in rassegna i progetti di riforma del Senato che si sono succeduti con diversi esiti fin dal 1951, giungendo in conclusione alla legge 270 del 2005. Legge, quest’ultima, della quale l’autore passa in rassegna le ben note carenze, a partire da quella costituita dal fatto che in essa la deroga al principio rappresentativo implicata dall’adozione del premio di maggioranza non è bilanciata dalla capacità di soddisfare esigenze di governabilità.

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La seconda Camera nell'esperienza italiana. Evoluzione e progetti di riforma.
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