La tesi del giorno
Il metodo dei multipli
La valutazione di un’azienda è notoriamente una attività molto complessa, nella quale debbono convergere la capacità di valutare gli indicatori quantitativi e quella di considerare l’efficacia con cui ne è condotta la gestione e i miglioramenti realizzabili, nonché gli orientamenti di lungo periodo in termini di crescita. Proprio a causa della complessità di questa attività, si ricorre sovente ad una pluralità di metodi, comparando o sintetizzando i risultati cui ciascuno di essi conduce: ciò consente di soppesare punti di vista diversi ai fini della stima e di ottenere un reciproco controllo dei risultati espressi.
Un’ampia panoramica dei metodi esistenti per la valutazione delle aziende è offerta dal dott. Carlo De Luca nella sua tesi dal titolo La valutazione d'impresa su base teorica ed empirica: i multipli. Tra questi, l’autore si sofferma in particolare sul metodo detto dei multipli, con particolare riferimento ai multipli di mercato, il quale, a suo avviso, non può non essere incluso tra quelli utilizzati allo scopo. L’ipotesi fondamentale sulla quale esso si regge è quella secondo la quale i prezzi di mercato rappresentano la migliore approssimazione del valore dell’impresa. Pertanto, tramite tale criterio si giunge a determinare il valore aziendale sulla base dei moltiplicatori che scaturiscono dai prezzi negoziati nei mercati borsistici per azioni di società comparabili o per transazioni comparabili.
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