La tesi del giorno
Bambini elettori
Il professor Luigi Campiglio, nel suo libro «Prima le donne e i bambini», ha lanciato un’idea certamente provocatoria, la quale tuttavia non vuol essere una mera provocazione, bensì una proposta utile e praticabile. Si tratta del riconoscimento del diritto di voto anche ai cittadini minorenni, per i quali esso dovrebbe essere esercitato in delega dai propri genitori.
Alla proposta avanzata dal prof. Campiglio è dedicata la tesi redatta dalla dott.ssa Silvia Salmeri, dal titolo Il minore cittadino: proposte e spunti di riflessione. Nel suo lavoro, l’autrice inquadra tale proposta nel contesto del dibattito inerente il ruolo del minore quale cittadino e individuo autonomo, e presenta tale dibattito, a sua volta, quale esito di un percorso, iniziato in tempi relativamente recenti, che ha visto una progressiva affermazione dell’idea che il bambino sia titolare di diritti che debbono essergli garantiti.
La proposta di riconoscere a tutti, bambini compresi, il diritto di voto non trae peraltro origine esclusivamente dall’idea che anch’essi debbano essere rappresentati in un sistema autenticamente democratico, ma muove anche da considerazioni connesse al processo di progressivo invecchiamento della popolazione a cui la nostra società è soggetta. La classe politica, già oggi assai spesso accusata di scarsa lungimiranza, non troverà certo stimolo ad emendarsi dovendo guadagnare il favore di un elettorato la cui età media andrà aumentando a causa della scarsa natalità. Pertanto, secondo l’opinione dei sostenitori di questa proposta, essa fungerà da antidoto ad una miopia politica che, nelle condizioni attuali, è destinata ad aggravarsi.
Si tratta di una boutade, destinata a giacere nel limbo delle pure provocazioni, se non in quello delle stramberie? Secondo l’autrice, non più di quanto lo siano state le rivendicazioni delle suffragette…
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