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La tesi del giorno

Annozero termina qui

Annozero termina quiDopo varie polemiche e disaccordi, Michele Santoro ha deciso di lasciare la RAI.
Decisione non inaspettata se consideriamo che durante la sua lunga carriera in RAI i disaccordi con la dirigenza non sono mai mancati.

Come ricorda il dott.Emiliano Scarponi nella tesi ''Annozero può cominciare''. Analisi della trasmissione. già dal suo primo programma di approfondimento politico Samarcanda, Michele Santoro ha causato non poche preoccupazioni ai dirigenti RAI, che lo consideravano come un personaggio incontrollabile e destabilizzante per l’azienda.
Fin dalla sua prima trasmissione, l'obiettivo dichiarato del conduttore salernitano era quello di mettere a frutto attraverso il mezzo televisivo l'insegnamento di Pier Paolo Pasolini; per tirar fuori la verità delle cose occorre cercarla nei luoghi non “inquinati” dalla cultura ufficiale.
Questo modo di fare giornalismo televisivo assai innovativo e inconsueto trovò subito dei detrattori tra i critici e tra i politici: gli uni rimproveravano a Samarcanda di fare un giornalismo confuso, spettacolare e populista mentre gli altri non sopportavano l'indipendenza e la superbia di Santoro che non obbediva a nessuna logica politica.

Anche con Annozero, iniziato nel 2006, le polemiche da parte della dirigenza e della politica non sono mancante.
Tra accuse di faziosità e minacce di sospensioni corredate da discussioni, anche in diretta, con l’ex direttore RAI Mauro Masi, Annozero è andato in onda per sei edizioni.
Nel suo lavoro dott.Scarponi approfondisce il significato della trasmissione di Michele Santoro all’interno del contesto televisivo italiano. Partendo da una panoramica della storia della televisione italiana, il dott.Scarponi analizza la struttura del programma cercando di capire quali aspetti particolari del programma hanno reso Annozero un successo.

Visita la tesi:

''Annozero può cominciare''. Analisi della trasmissione.