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La tesi del giorno

Cosa si dice di me in azienda?

Cosa si dice di me in azienda?Il confine tra flessibilità e precariato è molto labile: tentare di coniugare l'aumento della mobilità del mercato del lavoro continuando a tutelare il lavoratore stesso, presenta sicuramente qualche problema.
Se da un lato infatti si aprono occasioni per valorizzare le potenzialità professionali del lavoratore, dall’altro la flessibilizzazione del lavoro comporta l’indebolimento delle garanzie e delle tutele, l’affermarsi di disuguaglianze tra gruppi di lavoratori, il rischio di perdita del posto, l’incertezza del futuro, prospettive di inferiorità e di esclusione sul piano economico e sociale, in una parola il rischio dello sconfinamento nel precariato.

In più, come ci mostra Angelica Pelliconi nella sua ricerca, Il mobbing nell'era del precariato, un altro aspetto da tenere in considerazione è il rapporto che sussiste tra la pratica del mobbing e il fenomeno del precariato.
Sembrerebbe, infatti, "che tutte le illusioni di chi credeva che una consistente flessibilità avrebbe almeno risolto il problema del 'fisso e duraturo' mobbing, siano andate in fumo. Questo dimostra che siamo davanti ad un’evoluzione del concetto di mobbing: il concetto di mobbing a cui eravamo abituati è ormai obsoleto, o meglio, continua a sussistere in molti posti di lavoro, ma ad esso si è affiancato un mobbing nuovo, diverso, sconosciuto. Un mobbing che, lungi da far calare la produttività, la aumenta, almeno nel breve periodo".

In sostanza il nuovo mobbing non è più mirato ad eliminare o dequalificare una persona, ma è indirizzato allo sfruttamento massimo fino all’esaurimento della Risorsa Umana. Tanto questa rimarrà per breve tempo in azienda e il "crollo lavorativo" non arriverà che quando il contratto è già scaduto.
La nuova strategia che rende complementari la nuova forma di mobbing e il precariato, sfrutta infatti il rapporto direttamente proporzionale tra stress e produttività.

Non solo, Angelica si sofferma anche su un secondo aspetto della questione, forse meno supportato da ricerche scientifiche ma decisamente più inquietante, mostrando il legame esistente tra i corsi per la gestione delle risorse umane e l'insegnamento di tecniche al limite del mobbing, che premiano la creazione sul posto di lavoro di situazioni di particolare pressione per ottenere prestazioni maggiori dai lavoratori.

Immagine: fotogramma del film 'Mi piace lavorare' di Francesca Comencini

Visita la tesi:

Il mobbing nell'era del precariato - Le cause di una pratica apparentemente improduttiva e i suoi collegamenti con il nuovo mondo del lavoro
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