La tesi del giorno
L'unione europea?!
Seguendo i commenti che si susseguono sulla stampa di opinionisti ed esperti del settore, si nota un certo scetticismo ed una punta di cinismo quando si parla dell'Europa, intesa come forza politica unitaria che dialoga sulla scena internazionale.
La crisi economica ha generato problemi ed instabilità politiche nei singoli Stati membri e questa situazione sembra abbia confermato ai più la concretezza di quei timori e dubbi, già fortemente manifestati negli anni della ratifica del Trattato per adottare la Costituzione Europea, primo vero passo di unificazione politica intranazionale.
Massimiliano Nespola nella sua tesi Sic et Non nei processi mediatici di ricezione del testo costituzionale europeo si interroga, all'indomani delle votazioni sulla Costituzione Europea, sulle ragioni del no dei referendum di Francia e Paesi Bassi.
Comparando le riflessioni di Nespola con le posizioni assunte dai vari Stati dell'UE di fronte alla crisi economica che dal 2009 impazza nei mercati europei, è evidente che i problemi più ostici che nel 2005 hanno bloccato il primo passo della creazione di un'unità politica europea, ancora non hanno trovato soluzione.
In questo senso è interessante approfondire l'analisi di Nespola, che affronta il problema europeo sia come necessità di allineare l'opinione pubblica alla necessità di un'Europa unita, sia come riflessione filosofica sui passi ancora da compiere.
Nespola correda le sue riflessioni con interviste ai parlamentari europei e con un'attenta analisi della produzione mediatica nel momento della ratifica della Costituzione Europea, per trarre da questo caso esplicativo delle "valutazione relative all'etica della comunicazione: i media hanno sostenuto o meno il progetto di trattato costituzionale? È stato un “no” dettato dall’incomprensione di un problema o dal rifiuto di affrontarlo? È stato un “no” causato dalla complessità del progetto, dalla difficoltà di gestire un contraddittorio a troppe voci? I media selezionati hanno scelto di approfondire la complessità oppure hanno operato una meno faticosa spettacolarizzazione?"
La conclusione di Nespola è che: "L’Unione Europea, per come emerge dalle descrizioni fornite dai suoi protagonisti, avrebbe bisogno di una comunicazione diversa, migliore. Anzi, avrebbe bisogno di un piano di comunicazione che rifletta la sua identità. Al momento, è significativa al riguardo la mancanza di media europei: mancano in quanto non riflettono i bisogni, gli usi compiuti e le gratificazioni concesse dall’informazione pubblicata su un popolo europeo. Né, d’altra parte, pare essere la creazione di un popolo europeo lo scopo degli artefici del progetto, che hanno concepito piuttosto l’idea di “unità nella diversità”. L’Europa dei popoli, intesi in senso plurale, quindi nella logica del rispetto delle differenze da stato a stato, è quella che si configura al momento attuale e che si manterrà in futuro."
Molti di questi nodi critici che ostacolano la creazione di una vera Unione Europea sono sicuramente ancora in una lenta fase di risoluzione.
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