La tesi del giorno
Nuova luce sul mistero dei buchi neri
Durante la 17° Conferenza su Gravità e Relatività, in corso a Dublino dal 16 al 21 luglio, Stephen Hawking, probabilmente il più celebre astrofisico vivente, ha rivisto, a quasi trent'anni di distanza, la sua famosa teoria sui buchi neri. Confutando la sua stessa idea che questi misteriosi oggetti celesti distruggano tutto ciò che risucchiano, senza lasciare nessuna traccia, Hawking sostiene ora, al contrario, che essi possano invece restituire informazione, materia ed energia all'esterno. Su questi temi, ed in particolare sulla simulazione dei buchi neri acustici ("acoustic black holes") vi segnaliamo la tesi di Lorenzo Isella, Analogie idrodinamiche nella fisica dei buchi neri
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