La tesi del giorno
I risultati della patente a punti
Per cercare di limitare il numero sempre crescente ed elevatissimo di incidenti stradali, il governo italiano ha introdotto, nel 2003, la patente a punti. Il suo funzionamento si basa sul principio di associare a qualsiasi infrazione del codice della strada, oltre alla tradizionale sanzione pecuniaria, la decurtazione di un certo punteggio da quello a disposizione, cosicché, una volta esauriti i punti disponibili, l'automobilista dovrà conseguire nuovamente la patente. Claudio Manzan, nella sua tesi Patente a punti e incidenti stradali: un'analisi di intervento, ha cercato di valutare l'effetto deterrente di questa recente disposizione utilizzando, congiuntamente, i dati dedll'Istat e della Polizia stradale.
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