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Consigli per un perfetto video colloquio

9 marzo 2021

Consigli per un perfetto video colloquio “Mi sente ora? Sì? E mi vede? Io non la vedo…”
Ecco, questo è quello che NON deve accadere durante il tuo video-colloquio.
Se hai avuto la fortuna di sostenere un colloquio durante questo periodo di pandemia, l’hai fatto quasi sicuramente online.
Sai come sfruttare al meglio questa opportunità?
Ecco i nostri consigli per arrivare preparati.

Devi essere presente a te stesso
Questo consiglio è di Leonard Irwin, coach e mental performer.
Si è chiesto: “Qual è il principale motivo per cui molti non riescono a dare una buona impressione di sé?”.
E la risposta della sua ricerca è stata sorprendente: pensiamo troppo durante il colloquio.
Siamo così concentrati a ricordarci come stare seduti, come tenere le mani, a ripassare le frasi già pronte, che smettiamo di essere concentrati sul nostro interlocutore.
La nostra mente è impegnata su più fronti e non siamo totalmente presenti.
La soluzione: arriva preparato, fai un bel respiro e concentrati su chi hai di fronte.
Vedrai che sarai più rilassato, ti esprimerai meglio, manterrai una voce calma e sicura.

Devi essere pronto
Consiglio quasi banale, ma può sempre capitare un contrattempo che non lascia comunque una buona impressione.
Quindi verifica la connessione, l’accesso alla piattaforma, l’audio e il video per non avere sorprese.
Fai in modo che nessuno entri nella stanza o nel campo visivo degli intervistatori.
Evita di lasciare accessi cellulari o altri devices che possano disturbarti.
E ovviamente, arriva puntuale!

Devi essere professionale
Sei in casa ed è forte la tentazione di essere meno impostati.
Quindi ricordati di prestare attenzione al contesto: che cosa vede l’intervistatore? O meglio, che cosa vuoi che veda? Quale immagine proietti?
Uno spazio di lavoro curato ed in ordine, uno sfondo professionale, un abbigliamento formale trasmettono serietà.
Meglio optare per uno sfondo bianco, così da essere il punto focale dell’attenzione. In alternativa scegli la stanza che trasmette maggiore professionalità, come uno studio o il soggiorno.
Anche la luce è importante: meglio sedere di fronte o comunque vicino ad una finestra per evitare giochi di ombre e luci fastidiosi o di sembrare ‘slavati’.
Vestiti come per un incontro in presenza, prediligi i toni vividi e limita accessori o patterns che possono infastidire o distrarre l’intervistatore.

Mantieni un linguaggio del corpo efficace
Se la vigorosa stretta di mano e una camminata decisa sono il tuo biglietto da visita, sostituiscili con una seduta dritta, un bel sorriso e una mimica facciale appropriata.
L’intervistatore sarà concentrato sulla tua faccia tutto il tempo, quindi sfodera il tuo sguardo più professionale e interessato.
Tieni la videocamera ad altezza occhi, così non dovrai guardare su o giù.
Evita i doppi schermi, che ti ritraggono con lo sguardo verso l’infinito e non rivolto all’interlocutore.
Se devi avere sottomano dei dati, appuntali su dei post-it che puoi vedere agevolmente o su una schermata già preparata, per evitare di cliccare avanti-indietro in disperata ricerca.

Preparati le risposte
Questo consiglio in realtà vale per qualsiasi intervista.
Gli intervistatori hanno sempre un set di domande standard più spinose, per cui è bene essere pronti.
- Mi dica qualcosa di lei: punta su una frase breve ma di impatto
- Perché si è candidato? Ovvero cosa ti porta qui? E conosci la mia azienda?
- Perché ha deciso di cambiare lavoro? Resta in equilibrio tra critica ed aspettative. Tira fuori la diplomazia che è in te
- Quali sono le sue debolezze? Serve una risposta autentica, non “lavoro troppo”. Magari scegli una skill non centrale tra quelle richieste e mostra ciò che stai facendo per migliorare questo aspetto.
- Perché dovremmo assumerti? Una domanda spinosa, ma che ti permette di riassumere la tua esperienza e rafforzare i tuoi punti di forza. Scegline uno, massimo due, per te importanti per quella posizione.

Preparati le domande
Fatti ricordare per le tue domande pertinenti, frutto delle tue ricerch.
Limita la lista a ciò che ti interessa davvero ed è attinente alla tua posizione:
- Come descriverebbe la cultura dell’azienda?
- Quali sono le possibilità di carriera?
- Quale sono le sfide o gli obiettivi attuali?
- Com’è composto il team?
- Ha qualche perplessità sulle mie competenze?

Resta in contatto
Al termine dell’intervista chiedi quali saranno i prossimi step della selezione e ringrazia per l’opportunità.
Il giorno seguente invia una mail, se la selezione è già ad un buono stadio, ringraziando e inserendo un particolare che ti richiami all’attenzione: sii breve e conciso.
Nessuno si è più fatto sentire? Resta in contatto condividendo articoli interessanti, partecipando a webinar o seminari comuni, seguendo l’azienda e l’intervistatore sui social.