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La posizione giuridica della donna nella società longobarda e carolingia

TESI N, 1 : LA LIBERALIZZAZIONE DELL'AUTOTRASPORTO DI MERCI PER CONTO DI TERZI. segue presentazione TESI N. 2 : LA POSIZIONE GIURIDICA DELLA DONNA NELLA SOCIETA' LONGOBARDA E CAROLINGIA.
TESI N. 1:
Ho voluto scrivere questa tesi perchè ho vissuto in prima persona, quale funzionario dello Stato, la trasformazione della Pubblica Amministrazione in questi ultimi anni, con particolare riguardo alla legge delega N. 59 del 1997 la cosidetta "prima Bassanini" e tutti i decreti legislativi successi nel tempo sino al fatidico decreto legisl. 112/98, che ha trasferito ad Organi decentrati compiti istituzionali sino a quel momento di competenza dei Ministeri.
La storia, sia del rilascio di titoli autorizzativi alle imprese di autotrasporto , sia della dovuta iscrizione dell'impresa presso l'albo autotraspartatori è legata a tutti questi passaggi normativi, adottati in concomitanza delle direttive comunitarie in materia di concorrenza in ossequio anche ai dettami Costituzionali relativi libertà imprenditoriale.
E'interessante il cambiamento giurispridenziale avvenuto negli ultimi anni che ha spostato l'asse di questa attività imprenditoriale da "Pubblico interesse " a "Interesse Generale"
palese segnale d'apertura ai mercati europei così come si evince dalla legge delega n.32/05.
Così ho presentato la mia tesi in data 26 aprile 2005,due giorno dopo veniva pubblicato il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti n. 161 ,regolamento attuativo del Decreto legislativo 395/00.
Ritengo doveroso questo aggiornamento normativo per non lasciare "Orfana" la mia tesi" di un passaggio così importante nell'ambito della liberalizzazione dell'autotrasporto di merci per conto di terzi.
Giudico questo regolamento molto severo, e nuocerà di certo alle piccole impresa, in quanto se da una parte è già stata legiferata la liberallizzazione del mercato a far data dal 30/6/2006, dall'altra si è decretato la fine dell'attività trasportatrice per i "padroncini".
Alla luce di questo nuovo regolamento l'impresa di autotrasporto, tranne quelle che esercitano l'attività con veicoli con massa complessiva non superiore a 15 q. (in poche parole autovetture ) dovranno dimostrare all'albo autotrasportatori oltre alla onorabilità la capacità professionale e finanziaria (cinquantamila euro di base, integrando tale somma di cinquemila euro per ogni veicolo che si vorrà immatricolare) a prescindere che l'impresa eserciti l'attività con un autocarro o con un Tir
Usciranno dall'esenzione della capacità finanziaria le imprese indicate dal DM 100/98.
Detto regolamento non "toccherà" però le imprese titolari di titoli autorizzativi alla data 31/12/77. Ho usato il termine "titolare di titoli" e non iscitte all'albo autotrasportatori, in quanto di fatto questo è istituzionalmente sorto nel 1978.
Come addetta in detto settore per molti anni, posso affermare che sarà difficilissimo per un'impresa comprovare detta anzianità di possesso di titoli autorizzativi in quanto nulla è stato meccanizzato in detto periodo per mancanza di strutture, gli unici archivi allora esistenti erano cartacei, archivi ormai quasi inesistenti in tutte le motorizzazioni in forza del Decreto Legislativo 112/00 e degli atri decreti legislativi attuativi della legge delega n. 59/97, la quale prevedeva la fine del regime autorizzativo e il passggio della tenuta dell'albo autotrasportatori alle amministrazioni provinciali "l'onere della prova" di tale anzianità autorizzativa ,presumo, che ricadrà sull'impresa.
Avevo concluso la mia tesi con un cauto ottimismo alla luce della legge delega n. 32/05 in previsione all'apertura al mercato europero dove le "nostre imprese" potevano sostenere un'equa concorrenza (l'Italia è lultimo dei paesi CEE che soggiace a tuttoggi al regime autorizzativo), difficilmente però i "padroncini" potranno affacciarsi a questo mercato, sarà per loro già difficile la sopravvivenza in ambito nazionale.
Ultimo argomento che vorrei trattare alla luce dell'imminenete liberalizzazione del mercato è l'argomento che nessuno osa affrontare : IL PROBLEMA DEI TRASPORTI INTERNAZIONALI.
Attuare un conferimento aziendale così come previsto dall'art. 15 della legge 298/74, con un'impresa rientrante fra quelle "ex esenti ai sensi del DM 100/98".(BASTA IL RILASCIO DI UN SEMPLICE CERTIFICATO PRESSO IL LOCALE ALBO PER EVINCERE SE E' PRESENTE TALE DICITURA)in possesso di titoli autorizzativi globali o ex contingentati è un passaggio vantaggiosa per l'impresa che vuole iniziare immediatamente l'attività senza aspettare i termini del 30/6/06
In base alla normativa derogatoria del DM 100/98 le imprese che trovano collocazione in detta fattispecie, acquistano per diritto l'autorizzazione ad effettuare trasporti internazionali. Nei sistemi meccanografici d'inserimento dati, infatti queste imprese hanno, nella voce relativa ai dati della figura del preposto l'inserimento di una data lettera dell'alfabeto la quale il superiore Comitato ha conferito la valenza di "autorizzazione a capo dell'impresa al trasporto di merci a livello internazionale a prescindere se il preposto sia dotato di un attestato di capacità professionale a livello internazionale ovvero nazionale.
Per le imprese che intendono esercitare, nell'immediatezza, senza aspettare il fatidico 30/06/06 l'attvita' trasportatrice con veicoli la cui portata sia superiore ai 70 q. o ai 115 q. e' consigliabile attuare dei conferimenti (formando quindi delle società ) con un'impresa che rientra nel regime deregoario del DM 100/98, in tal modo il soggetto che entrerà a far parte della nuova impresa tramite l'istituto del conferimento non solo potrà immediatamente effettuare l'attività trasportatrice ma sarà cautelato anche per il futuro nell'eventualità di variazione della compagine sociale ovvero in trasformazione in impresa individuale.
L'impresa in tale contesto dovra' certamente indicare chi sarà il nuovo preposto ma non sarà nesessario che egli sia dotato di attestato di capacità professionale per trasporti internazionali, infatti l'impresa gode, in virtù della sua iscrizione nel regime derogatorio della specifica "schermatura"

TESI N. 2.
A distanza di due anni dalla prima tesi con indirizzo in diritto amministrativo, ho scelto di specializzarmi in storia e cultura giuridica. Essendo io pavese, il popolo longobardo ha avuto un forte ascendente nella scelta dei miei studi poichè questa civiltà di stirpe nordica ha eletto la mia "piccola" Pavia capitale d'italia, all'indomani della caduta dell'Impero romano...

Studi

  • Laurea II ciclo (magistrale o specialistica) in Giurisprudenza
    conseguita presso Università degli Studi di Pavia nell'anno 2007-08
  • Laurea in Scienze giuridiche
    conseguita presso Università degli Studi di Pavia nell'anno 2003-04
  • Diploma di maturità conseguito presso il Istituto magistrale

Altri titoli di studio

  • master in conciliazione
    conseguito presso Università Novedtrate nell'anno 2010

Esperienze lavorative

  • Dal 1992 lavora presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - ufficio motorizzazione civile di Pavia nel settore Trasporti
    Mansione: funzionaria con la qualifica di tecnico informatico

    Commento personale: Dal 1994 al 2000, ha collaborato alla gestione della segreteria dell'albo degli autotrasportatori della provincia di Pavia, attualmente è in forza presso detto ufficio con mansioni diverse. Ha conseguito la laurea specialistica in Giurisprudenza presso l'Università degli studi di Pavia con la tesi intitolata "la posizione giuridica della donna nella società longobarda e carolingia. Ha prestato la propria collaborazione, quale volontaria, presso il settore legale del Movimento dei diritti dei Consumatori di Pavia. Nell'aprile del 2010 ha conseguito il Master in Conciliazione presso l'università di Novedrate

  • Dal 1988 ha lavorato presso Azienda Regionale delle Foreste - Regione Lombardia nel settore Ricerca e sviluppo
    Mansione: assistente amministrativo
  • Dal 1992 ha lavorato presso motorizzazione civile di como - nel settore Nautica
    Mansione: area amministrativa - informatica

Conoscenze informatiche

  • Livello buono