La diversità nei diversi modi della narrazione: dalla fiaba al cinema

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Felicita Dell'Aquila Contatta »

Composta da 257 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 10134 click dal 09/02/2005.

 

Consultata integralmente 17 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Il lavoro della tesi, che ha avuto la durata di due anni, mi ha dato la possibilità di affrontare una tematica, quella diversità, che da sempre mi ha affascinata. Il concetto di “diversità” racchiude in sé un significato estremamente ampio e complesso, che è stato e continua ad essere “analizzato” da medici, biologi, sociologi e psicologi. Ho deciso di focalizzare la mia attenzione sul percorso psicologico-narrativo della “diversità” e sul cambiamento che, nel tempo, l’immagine stessa della “diversità” ha subito (dai tormenti del “Brutto Anatroccolo” alla inquietudine dei super-eroi). Ho, inoltre, affrontato lo studio delle problematiche cliniche, derivanti dall’angoscia, che nasce nei bambini, quando si percepiscono come “diversi”. Un sentimento, questo, a volte patologico, che può degenerare e portare alla formazione di un “falso Sé”.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE Non ricordo quand’è stata la prima volta che ho ascoltato una fiaba, né le emozioni che provai allora, ma ricordo perfettamente quando e come sia riaffiorato il mio interesse per questo “mondo incantato”… …Era una fredda sera d’autunno di due anni fa quando vidi al cinema il film A.I. (Artificial Intelligence) di Steven Spielberg1…Al di là degli straordinari effetti speciali, dell’ambientazione (una New York ricoperta dalle acque, dopo lo scioglimento delle calotte polari in un futuro lontano), dei personaggi (gli umani, detti Orga, e i robot Mecca), il film appare come una versione “moderna” della tradizionale fiaba di “Pinocchio”. Il tema è quello della paura del bambino (che rimanda ad ogni adulto) di essere abbandonato, del suo desiderio di ritrovare “casa”. Il racconto è diviso in tre parti: l’arrivo di David (bambino-robot) nella casa dei suoi genitori adottivi; il viaggio con Gigolo Joe (Lucignolo moderno) attraverso le tappe di una fantastica rivisitazione di Pinocchio (la Fiera della carne equivale a Mangiafuoco, Rouge City è il Paese dei balocchi, la Fata turchina abita in una Coney Island sommersa); e una terza 1 Artificial Intelligence: USA 2001; durata: 2 h 24’; regia: Steven Spielberg; titolo originale: A. I. Artificial Intelligence; sceneggiatura: Steven Spielberg; fotografia: Janus Kaminski; musica: John Williams; distribuzione: Warner Bros; cast: Haley Joel Osment; William Hurt; Frances O’Connor; Jude Law.