La rappresentazione dello spazio nel 400

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Giovanni D'amico Contatta »

Composta da 42 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3821 click dal 29/04/2005.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

La didattica della rappresentazione dello spazio, trova nel ‘400, un argomento fondamentale: la nascita della prospettiva.
La tematica della prospettiva e qui affrontata, in un percorso didattico, che vuole dimostrare i legami tra il disegno e la storia dell’arte e tra l’arte e la scienza.
Da un punto di vista metodologico, i vari argomenti sono sviluppati in una successione di momenti: ora pratici, ora teorici.
Dopo una prima parte in cui vengono messi in luce i motivi e le cause che danno vita agli inizi del ‘400 alla definizione del metodo, viene sviluppato il concetto di spazio prospettico avviando un processo di oggettivazione del mondo che verrà messo in discussione solo nel Novecento.
In seguito si delineano i sistemi di rappresentazione della profondità che verranno confutati dal cosiddetto modo ottimo di L.B. Alberti e dal metodo di Piero della Francesca. Con i trattati di quest’ultimi autori, la prospettiva conosce un’ampia diffusione fra gli artisti contemporanei come si può osservare dall’analisi di alcune loro opere.
La parte successiva è dedicata a degli approfondimenti geometrici dei temi trattati, che verranno sviluppati ampiamente nel successivo modulo didattico e ad un glossario in cui vengono riportati i termini tecnici specifici.
Nell’ultima parte, infine, dopo aver illustrato, gli aspetti pedagogici che
contraddistinguono il percorso didattico scelto, vengono illustrate le esercitazioni che si intendono far svolgere agli allievi: le prime due riguardano l’analisi di opere pittoriche, le altre tre, invece, sviluppano i temi proposti negli approfondimenti.

Mostra/Nascondi contenuto.
LA RAPPRESENTAZIONE DELLO SPAZIO NEL ‘400 3 ABSTRACT La didattica della rappresentazione dello spazio, trova nel ‘400, un argomento fondamentale: la nascita della prospettiva. La tematica della prospettiva e qui affrontata, in un percorso didattico, che vuole dimostrare i legami tra il disegno e la storia dell’arte e tra l’arte e la scienza. Da un punto di vista metodologico, i vari argomenti sono sviluppati in una successione di momenti: ora pratici, ora teorici. Dopo una prima parte in cui vengono messi in luce i motivi e le cause che danno vita agli inizi del ‘400 alla definizione del metodo, viene sviluppato il concetto di spazio prospettico avviando un processo di oggettivazione del mondo che verrà messo in discussione solo nel Novecento. In seguito si delineano i sistemi di rappresentazione della profondità che verranno confutati dal cosiddetto modo ottimo di L.B. Alberti e dal metodo di Piero della Francesca. Con i trattati di quest’ultimi autori, la prospettiva conosce un’ampia diffusione fra gli artisti contemporanei come si può osservare dall’analisi di alcune loro opere. La parte successiva è dedicata a degli approfondimenti geometrici dei temi trattati, che verranno sviluppati ampiamente nel successivo modulo didattico e ad un glossario in cui vengono riportati i termini tecnici specifici. Nell’ultima parte, infine, dopo aver illustrato, gli aspetti pedagogici che contraddistinguono il percorso didattico scelto, vengono illustrate le esercitazioni che si intendono far svolgere agli allievi: le prime due riguardano l’analisi di opere pittoriche, le altre tre, invece, sviluppano i temi proposti negli approfondimenti.