La contrattazione assistita nella nuova disciplina delle locazioni abitative

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Fabiola Piemontese Contatta »

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L'interesse per la materia locativa è riemerso proprio in conseguenza della legge emanata a dicembre del '98 che modifica radicalmente il sistema delle locazioni abitative.
Tale argomento, oltre ad essere di enorme attualità, risponde alle esigenze di una parte della popolazione italiana.
Nel 1998 soltanto il 20% del complesso abitativo era dato in locazione; si trattava di una quota molto ridotta, la più bassa in Europa ad eccezione di Grecia, Spagna e Irlanda (fonte Sunia).
In Italia, infatti, le famiglie che dispongono di un reddito medio alto preferiscono acquistare un'abitazione. Al contrario, i nuclei familiari a basso reddito sono costretti a ricorrere alla locazione. L'elevata onerosità del canone comporta, però, ulteriori disagi alla suddetta classe sociale.
Questo è uno dei tanti motivi che hanno spinto il legislatore a disciplinare, con una nuova legge, il settore locativo con il fine ultimo di "rivitalizzarlo".
Analizzare la nuova disciplina presenta delle difficoltà a causa dei pochi documenti a disposizione data la novità della legge e a causa delle problematiche, ancora non del tutto risolte, scaturite dall'applicazione della legge che, ovviamente, ha bisogno dei suoi tempi per manifestare le conseguenze effettive sul mercato.
La nuova legge offre ai contraenti la possibilità di stipulare o un contratto di locazione a canone libero o un contratto dove non solo il canone, ma tutte le altre condizioni contrattuali non vengono stabilite dalle parti, ma dalle organizzazioni dei proprietari e dei conduttori maggiormente rappresentative.
La analisi si concentra principalmente su questa seconda tipologia contrattuale, che costituisce l'aspetto più innovativo della nuova legge.
Per mettere in evidenza, tuttavia, le novità di questa sarà necessario, se non fondamentale, analizzare anche la vecchia normativa.

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5 PREMESSA L'interesse per la materia locativa è riemerso proprio in conseguenza della legge emanata a dicembre del '98 che modifica radicalmente il sistema delle locazioni abitative. Tale argomento, oltre ad essere di enorme attualità, risponde alle esigenze di una parte della popolazione italiana. Nel 1998 soltanto il 20% del complesso abitativo era dato in locazione; si trattava di una quota molto ridotta, la più bassa in Europa ad eccezione di Grecia, Spagna e Irlanda (fonte Sunia). In Italia, infatti, le famiglie che dispongono di un reddito medio alto preferiscono acquistare un'abitazione. Al contrario, i nuclei familiari a basso reddito sono costretti a ricorrere alla locazione. L'elevata onerosità del canone comporta, però, ulteriori disagi alla suddetta classe sociale. Questo è uno dei tanti motivi che hanno spinto il legislatore a disciplinare, con una nuova legge, il settore locativo con il fine ultimo di "rivitalizzarlo". Analizzare la nuova disciplina presenta delle difficoltà a causa dei pochi documenti a disposizione data la novità della legge e a causa