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Tesi di Laurea
Gestalt e progettazione di banner pubblicitari
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Tesi di Liborio Biancolillo
La tesi si compone di 116 pagine
Consultazione integrale
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Anno: Università: Relatore:
2000-01 Politecnico di Milano Massimo Hachen
Area: Facoltà: Corso:
Architettura Disegno Industriale
Abstract:
La psicologia della forma è una disciplina nata agli inizi del secolo scorso, ovvero diversi decenni prima che nascesse e si sviluppasse il mondo di internet. Ufficialmente la Gestaltpsychologie è nata nel 1911 presso l’istituto di psicologia dell’ università di Berlino, mentre il World Wide Web (la rete delle reti) viene creato nel 1992 presso il CERN di Ginevra. La nascita della pubblicità su internet è una tappa ancora più recente, essa risale infatti al 1994 ad opera della rivista Wired. Questa tesi può essere considerata un tentativo di coniugare due realtà molto diverse tra loro: la psicologia della forma e la pubblicità su internet. Quando parlo di pubblicità su internet mi riferisco in particolare al banner, ovvero a un rettangolo lungo e stretto (dalle dimensioni di 468 x 60 pixel) che è tutt’oggi la più famosa forma di inserzione pubblicitaria su internet. Il banner è stato da me assunto come ambito di ricerca all’interno del quale condurre esperimenti relativi alla psicologia della forma, con un’attenzione particolare rivolta verso il movimento, che, tra l’altro, è stato uno dei primi argomenti di studio della Gestalt. Gli obbiettivi principali delle mie ricerche sono due: il primo riguarda il miglioramento dell’efficacia comunicativa dei banner, il secondo riguarda l’ampliamento dello spazio percepito all’interno della finestra del banner. Nei primi quattro capitoli è presente la base teorica che verrà poi applicata all’interno della parte progettuale presente nel quinto e ultimo capitolo. Nei primi quattro capitoli vengono analizzati sistematicamente argomenti come la forma, lo spazio, la luce, il colore e il movimento. Nell’ultimo capitolo, dopo una breve storia che spiega come abbia avuto origine la pubblicità su internet, c’è la parte propriamente progettuale che riguarda i banner pubblicitari: alcuni già esistenti in rete, sono stati riprogettati facendo un’analisi psicopercettiva dei contenuti ed utilizzando il software più attuale (file swf anziché gif animate), altri invece sono stati realizzati ex novo proponendo messaggi che non avessero un fine commerciale.
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» Lucia Satta


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