Dinamiche psicologiche di costruzione dell'identità in soggetti immigrati di seconda generazione

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Cristina Cartocci Contatta »

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Lo scopo del mio lavoro è di fornire una visione d'insieme delle teorie sul tema della costruzione dell'identità nei ragazzi provenienti da paesi stranieri e che vivono una discrepanza tra modelli di identificazione diversi. L'esigenza nasce dall’estrema frammentarietà che si riscontra su tale tema. Spesso, infatti, l'aspetto psicologico si trova all'interno di lavori che trattano argomenti prettamente sociologici o pedagogici, dove la dimensione psichica è affrontata superficialmente o in maniera non esauriente.

Nel lavoro di analisi oggetto della tesi verranno analizzate le teorie classiche sulla formazione dell'identità, con particolare riferimento alle dimensioni più importanti per la comprensione delle successive elaborazioni teoriche.
La teoria di Erikson relativa allo sviluppo socio-psicolgico della persona è riportata ponendo in primo piano l’attenzione agli aspetti che riguardano l'adolescenza.
Le altre teorie psicanalitiche partono dall'analisi del lavoro terapeutico in casi clinici ed evidenziano la presenza di meccanismi difensivi caratteristici della situazione migratoria.
Viene descritto inoltre il lavoro svolto da Portera in Germania con i ragazzi immigrati dall'Italia, che permette di identificare alcuni fattori che influenzano in modo positivo o negativo le condizioni di vita degli immigrati. Il contributo di questo autore aiuta a porsi verso le difficoltà dei ragazzi di origine straniera in modo propositivo evitando di arrestarsi alla sola descrizione delle problematiche.

Nella seconda parte ho preso in esame tra gli altri l'opera di Deschamps e la teoria dell'identità sociale di Tajfel e Turner, allo scopo di approfondire le tematiche che riguardano l'aspetto sociale e personale della struttura del Sé, analizzando gli aspetti maggiormente legati alla situazione migratoria.
Tali lavori sottolineano il bisogno di raggiungere e mantenere un'immagine positiva di Sé e le possibili strategie cognitive e comportamentali adottate per far fronte ad un'immagine sociale negativa.

Nel capitolo successivo vengono esaminati diversi fattori che svolgono un ruolo importante nella formazione dell'identità quali l'appartenenza a gruppi minoritari, il ruolo della famiglia nella formazione di modelli organizzativi interni, della società e il processo di acculturazione cui contribuiscono, ad esempio, le istituzioni.
Il gruppo sociale può essere, infatti, considerato come una dimensione sia spazio temporale sia relazionale, dove l'immagine del proprio Sé si struttura, anche nella consapevolezza di appartenere ad un certo gruppo etnico.

I problemi che riguardano la presenza di una discontinuità culturale nei modelli di riferimento identitario e le modalità con cui essa influenza la quotidianità sia nell'infanzia sia nell'adolescenza, vengono presi in esame insieme alle difficoltà linguistiche e alle caratteristiche psicologiche del bilinguismo.
Riamnendo nello specifico dell'argomento della tesi, viene presentata anche la psicologia transculturale, quale approccio in grado di analizzare in modo specifico le problematiche legate alla compresenza di mondi culturali differenti, al loro rapporto e alle possibili problematiche, conflitti e risoluzioni, adattamenti cognitivi utilizzati.
L'adolescente si trova a vivere il confronto tra mondi culturali differenti, a volte contrapposti, rappresentati rispettivamente dalla cultura del paese d'origine e di quella della società in cui si trova a vivere. Berry individua quattro differenti strategie di adattamento: separazione, assimilazione, marginalità e integrazione.
Queste strategie sono riprese anche nell'esame delle possibili ipotesi identitarie alle quali l'adolescente può attingere per lo sviluppo della propria identità.
Nella parte finale della tesi presenterò diverse teorie sullo sviluppo dell'identità etnica, termine molto controverso in quanto portatore di significati che possono essere facilmente falsati, ma che utilizzerò per descrivere quella parte del sentimento del Sé che deriva dalla coscienza di appartenere ad un gruppo etnico

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3 Introduzione Lo scopo del mio lavoro è di fornire una visione d'insieme delle teorie sul tema della costruzione dell'identità nei ragazzi provenienti da paesi stranieri e che vivono quindi una discrepanza tra modelli di identificazione diversi. L'esigenza nasce dalla frammentarietà riscontrata nell'esposizione di tale tema. Spesso, infatti, l'aspetto psicologico della problematica si trova all'interno di lavori che trattano argomenti prettamente sociologici o pedagogici, dove la dimensione psichica non è affrontata per niente o non in maniera esauriente. Nel partecipare ad alcuni seminari tale esigenza è stata confermata dai presenti, i quali domandavano una più omogenea e completa presentazione delle teorie. Nel lavoro di analisi che seguirà nelle successive pagine verranno analizzate le teorie classiche sulla formazione dell'identità, con particolare riferimento alle dimensioni da me ritenute fondamentali per la comprensione delle successive elaborazioni teoriche. La teoria di Erikson sullo sviluppo della persona è riportata ponendo particolare attenzione agli aspetti che riguardano l'adolescenza. Le teorie psicanalitiche partendo dall'analisi del lavoro terapeutico e dei casi, evidenziano la presenza di meccanismi difensivi caratteristici della situazione migratoria. Viene descritto inoltre il lavoro svolto da Portera in Germania con i ragazzi immigrati dall'Italia, che permette di identificare alcuni fattori che influenzano la situazione migratoria in modo positivo o